SEMPRE MI SON PENTITO D’AVER PARLATO, MAI D’AVER TACIUTO – 1°

Pubblicato il 13 settembre, 2008 alle 6:09 am da


All’inizio ci fu l’intervista di Alemanno, apparsa il 7 settembre sul “Corriere”, poco prima di visitare il Museo dell’Olocausto a Gerusalemme, con la domanda che riecheggiava una definizione di Fini di 5 anni fa nelle stesse circostanze:
Per lei il fascismo fu il male assoluto?

«Non lo penso e non l’ho mai pensato: il fascismo fu un fenomeno più complesso. Molte persone vi aderirono in buona fede e non mi sento di etichettarle con quella definizione. Il male assoluto sono le leggi razziali volute dal fascismo e che ne determinarono la fine politica e culturale. [...] Mi sembrava sbrigativo definirlo il “male assoluto”. Nemmeno gli storici di sinistra si sono mai spinti così avanti.»

Fini parlò anche di epoca del male assoluto. Su questo è d’accordo?

«Sì. È un periodo che comprende comunismo, fascismo e nazismo. Con il totalitarismo di destra che fu una risposta a quello di sinistra. Però ci sono stati due pesi e due misure: per quello di sinistra c’è stata l’assoluzione.»

Ma le vestali della Resistenza vegliavano, alimentando l’eterno fuoco e rimestando tra la cenere, pronte a scattare. La comunità ebraica di Roma incalza e Walter Veltroni, ferito dalle dichiarazioni, invece di dimettersi dall’unico incarico dal quale dovrebbe farlo, si dimette dal comitato del museo della Shoah, di cui era stato tra i promotori e oggi presieduto proprio dal sindaco della capitale.
Invano il povero Alemanno tenta di recuperare:

«Per il sottoscritto comprendere la complessità storica del fenomeno totalitario in Italia e rendere omaggio a quanti si batterono e morirono su quel fronte in buona fede, non significa non condannare senza esitazione l’esito liberticida e antidemocratico di quel regime».

Altre forze si lanciano nella mischia, nel vano tentativo d’arginare e circoscrivere l’incendio:

“La definizione di «male assoluto» può essere associata soltanto al Maligno, al Diavolo (per chi ci crede, s’intende). Il demonio è un male assoluto in quanto tende – esclusivamente, totalmente – al Male. Si può dire la stessa cosa di un sistema politico? Il regime fascista, come quello staliniano, ripugnano alla coscienza della maggioranza dei contemporanei perché entrambi portatori di un male facilmente riconoscibile come tale, ovvero la privazione della libertà, per i singoli individui come per i popoli. Entrambi, poi, commisero errori e ebbero colpe che sono la negazione di ciò che consideriamo bene: le guerre, l’imperialismo, la soppressione degli avversari politici e via via, in un elenco che ognuno può allungare a piacimento. Ma è insostenibile che tendessero lucidamente, istituzionalmente, soltanto al male. Vi si aggiunga che qualcosa di apprezzabile fu fatto da entrambi i regimi; basta citare l’aumento della scolarizzazione e il miglioramento dei sistemi assistenziali e sanitari.”

Ma, ripetendo l’infausta espressione di Badoglio nel 8 settembre ’43, “La guerra continua…”

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