Berlusconi, dopo il pericoloso rimbalzo della cannonata sparata mentre non era ancora connesso alla materia grigia, ieri ha chiarito:
“La realtà esclude l’ipotesi delle larghe intese. Io ne ho parlato come un’ipotesi di scuola. [...] I sondaggi ci danno 10-12 punti di vantaggio sugli avversari”.
Veltroni, per placare i suoi, ha dovuto dare risposte “accorte”:
“le riforme istituzionali si fanno insieme, ma i governi si fanno separati. Noi vogliamo vincere le elezioni, e dal giorno dopo cercare una convergenza sulle riforme”.
La sibilla sarebbe stata molto più esplicita, rispetto a questa risposta a marchio DOCG, modello “qui lo dico e qui lo nego”, che ha fatto scagliare fulmini e saette alla sinistra estrema dell’Arcobaleno. Paolo Ferrero, ministro di Rifondazione, è stato duro:
“Veltroni è stata la causa del fallimento del governo e noi non siamo riusciti ad imporre un cambiamento. Non si può governare con Veltroni, ma c’é di peggio anche alla vittoria di Berlusconi e cioè che vengano fatte delle larghe intese con cui fare grandi porcherie… Veltroni fa finta che abbia governato qualcun’altro e questa è un’operazione politica di rimozione consapevole. Noi non possiamo far finta di essere stati da un’altra parte anche se il governo Prodi, nonostante abbia fatto qualcosa di buono, ha deluso la gente che lo ha votato. Questo è accaduto perché la pancia del Pd ha tenuto una politica di centrismo concreto e quello che propone oggi Veltroni è la base del fallimento del governo Prodi, anzi se possibile, è ancora peggio”.
Si assoccia Baccini, per la Rosa Bianca, che ha detto:
“la scelta del Pd di imbarcare i radicali testimonia la volontà di fare non la battaglia per governare ma solo per vincere le elezioni”.
SAREBBE MOLTO, MOLTO MEGLIO SE TUTTI (ma soprattutto i GROSSI) dicessero con parole comprensibili COSA PROPONGONO PER RIANIMARE L’ITALIA e riportare nel calendario i mesi fatti di quattro settimane e mezzo, senza il Ramadan obbligatorio dell’ultima decade al quale ci siamo rassegnati. Grazie.


Pupo
3 years ago
Non hanno niente da proporre se non le solite promesse. La risposta sta scritta sulla prima pagina del Giornale di oggi. Cioè a dire, per parafrasare Pino la lavatrice e gli amici comici di Colorado, “Voi diteci quello che dobbiamo fare, e noi lo facciamo“!
Berlusconi è talmente sicuro di vincere che…. sta già pensando alle larghe intese, sembra quasi che, dopo il 13 Aprile in Italia rimarranno solamente lui e Veltroni, ma vi pare possibile?