Su col molare…

Pubblicato il 10 aprile, 2009 alle 5:23 pm da


Su col molare…

La sintonia che lega Berlusconi alla “gente”,  che costituisce il suo carisma e che gli permette di tradurla in consenso, è sempre stata un po’ inspiegabile e anzi misteriosa per quanti non lo hanno in simpatia. Ma forse ha un’etichetta facilmente leggibile, fatta di spontaneità, irritualità e semplicità mescolate per bene.

Se poi il tutto sia naturale o artatamente studiato è difficile a dirsi. Quelle manifestazioni d’esuberanza goliardica, sottolineate come “gaffes” dagli avversari e fedelmente amplificate ed evidenziate dalle inacidite zitelle delle “stampa al seguito”, si rivelano con stupore fonte di cordialità con le persone meno ipocrite e corrotte dall’ingessato perbenismo.

La tragedia abruzzese, col suo carico di responsabilità comunque piovutogli sulle spalle, avrebbe stritolato chiunque ed invece ha reso ancora più istintivamente stretto il suo legame col sentimento popolare. L’abbraccio con l’anziana signora superstite del terremoto che le aveva strappato persino “i denti” è un’immagine che resterà nella piccola storia d’Italia, quella scritta a mano dalla gente comune ma indelebile.

Son sicuro che se segue il suo istinto avrà il coraggio di pestare i calli di Bossi e accorperà il referendum sulla legge elettorale alle elezioni europee e amministrative, risparmiando dei soldi –molti o pochi- che, oggi, troverebbero in Abruzzo la loro migliore collocazione.
E questo non perché lo chiede il PD ma perché lo chiede il buonsenso.

In fondo si tratta di non perdere anche i denti del giudizio.

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