<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Sui Carboni ardenti…</title>
	<atom:link href="http://www.ilcantaro.com/politica/sui-carboni-ardenti%e2%80%a6/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilcantaro.com/politica/sui-carboni-ardenti%e2%80%a6/</link>
	<description>Periodico d'informazione libera online</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 15:28:51 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Sator</title>
		<link>http://www.ilcantaro.com/politica/sui-carboni-ardenti%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-1539</link>
		<dc:creator>Sator</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 09:23:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcantaro.com/?p=4080#comment-1539</guid>
		<description>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/eolico_quando_repubblica_era_socia_cricca/17-07-2010/articolo-id=461523-page=0-comments=1&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&quot;il Giornale&quot;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, oggi ha riesumato vecchie vicende che riguardano &lt;strong&gt;Flavio Carboni&lt;/strong&gt; e i suoi precedenti, più o meno penali, che, secondo i puri e mosci della sinistra stampa dovrebbero condannarlo al rogo insieme a tutti i cattivoni che con lui cenavano o parlavano. Ha scoperto alcune cosucce interessanti:

§§§ &quot;A proposito di Flavio &lt;strong&gt;Carboni&lt;/strong&gt;. L’uomo nero per tutte le stagioni, descritto come «&lt;strong&gt;il gran maestro della P3&lt;/strong&gt;» in un articolo del 10 luglio sulla &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; , a firma Alberto &lt;strong&gt;Statera&lt;/strong&gt;, viene definito «&lt;strong&gt;intrinseco all’album di famiglia proprio del berlusconismo&lt;/strong&gt;». A questa sua vicinanza al premier veniva fatta risalire l’ostilità dei giornali del centrodestra […] Statera ha posto un interrogativo: 
«&lt;strong&gt;Perché mai il coordinatore del partito Denis Verdini deve riunire nella casa romana il sottosegretario alla Giustizia Caliendo, i magistrati Martone e Miller, con il condannato Dell’Utri e il noto pregiudicato Flavio Carboni?&lt;/strong&gt; ». 
A proposito di pranzi, incontri a casa, frequentazioni con Carboni, Statera dovrebbe sapere che Carlo &lt;strong&gt;Caracciolo&lt;/strong&gt;, presidente del gruppo L’Espresso, fondatore con Eugenio &lt;strong&gt;Scalfari&lt;/strong&gt; nel 1976 del (suo) quotidiano &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La Repubblica&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; , deceduto a dicembre 2008, &lt;strong&gt;con Carboni è stato in strettissimi rapporti per trent’anni, altro che Berlusconi.&lt;/strong&gt; Rapporti documentati nelle sentenze sull’inchiesta sul crac del &lt;strong&gt;Banco Ambrosiano&lt;/strong&gt;, ribaditi negli atti giudiziari sulla morte di &lt;strong&gt;Roberto Calvi&lt;/strong&gt;, riscontrati persino in quest’ultima inchiesta sulla P3.
&lt;strong&gt;Perché le cene di Caracciolo vanno bene e i pranzi di Verdini no? &lt;/strong&gt;
Proviamo a capirlo. Interrogatorio del 19 agosto 1982 di Carlo Caracciolo, presidente del gruppo L’Espresso ,processo di primo grado per il crac. Il verbale si apre con la ricostruzione dell’acquisto del giornale &lt;strong&gt;La Nuova Sardegna&lt;/strong&gt;, dei rapporti con l’ex capo della massoneria &lt;strong&gt;Armando Corona&lt;/strong&gt; all’epoca presidente dell’Assemblearegionalesarda. 
«È in quest’epoca (1980) che data l’inizio dei miei rapporti con il signor Flavio Carboni, che peraltro avevo avuto modo di conoscere in una precedente occasione » &lt;strong&gt;e che poi entrò in società nel giornale sardo acquistato da Caracciolo&lt;/strong&gt;. «Devo dire -prosegue l’ex editore- che si instaurarono dei rapporti di cordialità e di confidenza, e che prendemmo a darci del tu e a chiamarci per nome. Ovviamente le occasioni di incontro erano molto frequenti e numerose sono le conversazioni telefoniche fra me e lui. &lt;strong&gt;Ci si vedeva piuttosto spesso a casa mia o ne l mio ufficio&lt;/strong&gt;». 
&lt;strong&gt;Proprio come Carboni con Verdini, tale e quale&lt;/strong&gt;.[...] 
&lt;strong&gt;«L’incontro a casa Caracciolo s’è rivelato inutile».Proprio come a casa Verdini.&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/eolico_quando_repubblica_era_socia_cricca/17-07-2010/articolo-id=461523-page=0-comments=1" rel="nofollow">&#8220;il Giornale&#8221;</a></strong></em>, oggi ha riesumato vecchie vicende che riguardano <strong>Flavio Carboni</strong> e i suoi precedenti, più o meno penali, che, secondo i puri e mosci della sinistra stampa dovrebbero condannarlo al rogo insieme a tutti i cattivoni che con lui cenavano o parlavano. Ha scoperto alcune cosucce interessanti:</p>
<p>§§§ &#8220;A proposito di Flavio <strong>Carboni</strong>. L’uomo nero per tutte le stagioni, descritto come «<strong>il gran maestro della P3</strong>» in un articolo del 10 luglio sulla <em><strong>Repubblica</strong></em> , a firma Alberto <strong>Statera</strong>, viene definito «<strong>intrinseco all’album di famiglia proprio del berlusconismo</strong>». A questa sua vicinanza al premier veniva fatta risalire l’ostilità dei giornali del centrodestra […] Statera ha posto un interrogativo:<br />
«<strong>Perché mai il coordinatore del partito Denis Verdini deve riunire nella casa romana il sottosegretario alla Giustizia Caliendo, i magistrati Martone e Miller, con il condannato Dell’Utri e il noto pregiudicato Flavio Carboni?</strong> ».<br />
A proposito di pranzi, incontri a casa, frequentazioni con Carboni, Statera dovrebbe sapere che Carlo <strong>Caracciolo</strong>, presidente del gruppo L’Espresso, fondatore con Eugenio <strong>Scalfari</strong> nel 1976 del (suo) quotidiano <strong><em>La Repubblica</em></strong> , deceduto a dicembre 2008, <strong>con Carboni è stato in strettissimi rapporti per trent’anni, altro che Berlusconi.</strong> Rapporti documentati nelle sentenze sull’inchiesta sul crac del <strong>Banco Ambrosiano</strong>, ribaditi negli atti giudiziari sulla morte di <strong>Roberto Calvi</strong>, riscontrati persino in quest’ultima inchiesta sulla P3.<br />
<strong>Perché le cene di Caracciolo vanno bene e i pranzi di Verdini no? </strong><br />
Proviamo a capirlo. Interrogatorio del 19 agosto 1982 di Carlo Caracciolo, presidente del gruppo L’Espresso ,processo di primo grado per il crac. Il verbale si apre con la ricostruzione dell’acquisto del giornale <strong>La Nuova Sardegna</strong>, dei rapporti con l’ex capo della massoneria <strong>Armando Corona</strong> all’epoca presidente dell’Assemblearegionalesarda.<br />
«È in quest’epoca (1980) che data l’inizio dei miei rapporti con il signor Flavio Carboni, che peraltro avevo avuto modo di conoscere in una precedente occasione » <strong>e che poi entrò in società nel giornale sardo acquistato da Caracciolo</strong>. «Devo dire -prosegue l’ex editore- che si instaurarono dei rapporti di cordialità e di confidenza, e che prendemmo a darci del tu e a chiamarci per nome. Ovviamente le occasioni di incontro erano molto frequenti e numerose sono le conversazioni telefoniche fra me e lui. <strong>Ci si vedeva piuttosto spesso a casa mia o ne l mio ufficio</strong>».<br />
<strong>Proprio come Carboni con Verdini, tale e quale</strong>.[...]<br />
<strong>«L’incontro a casa Caracciolo s’è rivelato inutile».Proprio come a casa Verdini.</strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Avv. Entore</title>
		<link>http://www.ilcantaro.com/politica/sui-carboni-ardenti%e2%80%a6/comment-page-1/#comment-1536</link>
		<dc:creator>Avv. Entore</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 08:34:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcantaro.com/?p=4080#comment-1536</guid>
		<description>&lt;strong&gt;Flavio Carboni&lt;/strong&gt; è una figura opaca, troppo coinvolta in troppe vicende, qualche volta anche in eccesso e figurando quindi come capro espiatorio. 
A proposito di &quot;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nuova Sardegna&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&quot;, nell&#039;intervista di Mannironi da voi citata non si fa cenno ad un piccolo particolare, come ha scritto l&#039;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/protagonisti/2010/07/08/visualizza_new.html_1851145653.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Agenzia ANSA&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;:

&quot;L&#039; improvviso successo economico di Carboni comincia negli anni &#039;70 con una serie di societa&#039; immobiliari e finanziarie. Carboni si muove anche nel mondo dell&#039; editoria. &lt;strong&gt;Diventa proprietario del 35% del pacchetto azionario della &#039;&#039;Nuova Sardegna&#039;&#039; ed editore di &#039;&#039;Tuttoquotidiano&#039;&#039;&lt;/strong&gt;, per il fallimento del quale era stato condannato in primo grado e assolto in appello per vizio di forma.&quot;

Forse perchè si trattava di parlare di corda in casa dell&#039;impiccato...







</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Flavio Carboni</strong> è una figura opaca, troppo coinvolta in troppe vicende, qualche volta anche in eccesso e figurando quindi come capro espiatorio.<br />
A proposito di &#8220;<strong><em>Nuova Sardegna</em></strong>&#8220;, nell&#8217;intervista di Mannironi da voi citata non si fa cenno ad un piccolo particolare, come ha scritto l&#8217;<strong><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/protagonisti/2010/07/08/visualizza_new.html_1851145653.html" rel="nofollow">Agenzia ANSA</a></strong>:</p>
<p>&#8220;L&#8217; improvviso successo economico di Carboni comincia negli anni &#8217;70 con una serie di societa&#8217; immobiliari e finanziarie. Carboni si muove anche nel mondo dell&#8217; editoria. <strong>Diventa proprietario del 35% del pacchetto azionario della &#8221;Nuova Sardegna&#8221; ed editore di &#8221;Tuttoquotidiano&#8221;</strong>, per il fallimento del quale era stato condannato in primo grado e assolto in appello per vizio di forma.&#8221;</p>
<p>Forse perchè si trattava di parlare di corda in casa dell&#8217;impiccato&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

