Tempus fugit…

Pubblicato il 2 maggio, 2009 alle 3:59 pm da


Tempus fugit…

Clamorosa intervista del segretario del PD Franceschini a la Repubblica:

“Il sistema istituzionale italiano è troppo lento, non funziona più in questo mondo così veloce. […] Io penso al presidente della Repubblica come in Francia, ma si può discutere anche di una figura più simile al Sindaco d’Italia […] metta in grado chi vince le elezioni di governare davvero come in Francia. […] questo sistema istituzionale è una palla al piede per la competitività del Paese.

[…] L’Italia può diventare uno dei paesi vincenti nella globalizzazione se saprà far fruttare i suoi innumerevoli talenti. Naturalmente ha bisogno di un sistema istituzionale che sia veloce come quello degli altri paesi che competono con noi. L’opposto di ciò che noi trasmettiamo adesso, cioè lentezza. Un sistema in cui è quasi tutto bloccato, in cui ci vogliono due anni per una decisione che un altro paese adotta in tre mesi. Quindi dovrebbe essere interesse di tutti mettere le cose a posto e poi giocare la partita per chi vince. Perché è chiaro che con questo sistema chiunque vinca, centrosinistra o centrodestra, troverà una serie di ostacoli pazzeschi che ne rallenterà l’azione. […] insomma un rafforzamento del ruolo di guida del Paese attraverso l’elezione diretta, bilanciato da un Parlamento forte con poteri veri, mi sembra una cosa su cui dobbiamo avere la capacità di non rimanere legati agli atteggiamenti degli anni passati. O noi incanaliamo questa domanda in un meccanismo democratico, oppure io temo che arriverà l’ondata: che la domanda dell’uomo forte, che la spinta dell’antipolitica diventino difficili da controllare.”

Dopo averla letta e riletta sul monitor del computer ho pensato ad un colpo di sole, conseguenza dell’uscita senza copricapo il 1° maggio.

Il colpo di sole mio, non di Franceschini, perché alla fine ho scoperto la data dell’intervista, pubblicata il 2 gennaio 2008 e presumibilmente concessa il giorno precedente, quando forse erano presenti i postumi della sbornia di fine anno…
Di Franceschini, questa volta…

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