Ci mancava FareFuturo (webmagazine si definisce), contenitore d’idee dove i “cervelli Fini” confezionano i loro prodotti, per rompere le uova nel paniere al Cavaliere che covava il proposito di rinnovare le liste elettorali del PdL facendo ricorso alle grazie morbide e rotonde di alcune “ letteronze ”.
“Volti nuovi e freschi“ nelle intenzioni del Cavaliere, che in qualche modo vuol far dimenticare la candidatura di Mastella ed il suo volto dejavu et revu.
Una scelta ginecologica che ha scatenato un putiferio pubblico e, ancor peggio, privato.
La rivista web, “mai stata moglie, senza mai figli, senza più voglie, si prese la briga e di certo il gusto di dare a tutte il consiglio giusto”:
“Le donne non sono gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole, non sono nemmeno fragili esserini bisognosi di protezione e promozione da parte di generosi e paterni signori maschi, le donne sono, banalmente, persone. Vorremmo che chi ha importanti responsabilità politiche qualche volta lo ricordasse.una pratica di cooptazione di giovani signore con un background che difficilmente può giustificare la loro presenza in un’assemblea elettiva come la Camera dei deputati o anche in ruoli di maggiore responsabilità. […] una dirigenza di partito che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento. Questo uso strumentale del corpo femminile, al quale naturalmente le protagoniste si prestano con estrema disinvoltura, denota uno scarso rispetto da un lato per quanti, uomini e donne, hanno conquistato uno spazio con le proprie capacità e il proprio lavoro, dall’altro per le istituzioni e per la sovranità popolare che le legittima.”
La frittata era fatta e a poco son valse le retromarce finiane (“opinioni eccessive e non totalmente condivisibili”) perché a questo punto è calata sulla scena la poco appariscente ma legittima consorte del sovraesposto Cavaliere:
“Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire.per fortuna è da tempo che c’è un futuro al femminile sia nell’imprenditoria che nella politica […] Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non e’ un merito ne’ un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che e’ ancora piu’ grave, e’ la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilita’ di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti. Qualcuno ha scritto che tutto questo e’ a sostegno del divertimento dell’imperatore. […] quello che emerge dai giornali e’ un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere”.
Il Berlusca si ritrova impallinato come una cinciallegra , “tornata in su la via, che ripete il suo verso”:
“Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c’è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell’opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate. Anche la signora ha creduto a quello che hanno messo in giro i giornali, mi dispiace. Noi vogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni e che magari non siano maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti.”
Sul “Tempo”, giornale amico, circolano le liste “aggiornate e corrette”, depurate della troppa carne al fuoco e delle sue tentazioni.
Le “letteronze” dovranno continuare a sculettare per guadagnarsi il pane ed il companatico.
La moglie, eccolo l’osso duro che fa filare “il caimano”, altro che Franceschini o Di Pietro…


baldo
2 years ago
Il Caimano varietas mandrillus è sempre sotto osservazione, per pensieri, parole, opere ed omissioni, ma per sua colpa, si deve dire. Che avesse una forte attrazione per il gentil sesso non era un segreto, neanche per l’attuale signora Veronica che, come dice Terenzio, gli ha rotto le uova nel paniere (e non solo quelle…).
Sbagliando quanto il consorte, confondendo il pubblico col privato.
Ma la vita privata non doveva restare fuori da quella pubblica e quindi dalla politica? Oppure la regola vale solo per la legione gay di cui nessuno può dire nulla per non essere etichettato “omofobo” o “fascista”?
Ora c’è anche il tormentone della diciottenne Noemi Letizia e della sua festa di compleanno (su Google, alle ore 17,30 di oggi, ci sono 46.400 link al suo nome) con foto, alberi genealogici, somiglianze, allusioni e sottintesi a mamma e papà (saranno contenti?).
Se del caso ricordiamo i precedenti illustri, da Mussolini a d’Annunzio sino a Garibaldi, tutti grandi dispensatori di corna e di figli adulterini…
La castità non era il loro forte.
Tequila
2 years ago
Ma queste foto dove le trovate????
Sator
2 years ago
Gavino Sanna su AFFARI ITALIANI ritiene che:
“da un punto di vista non politico ma della comunicazione, la scelta di candidare le “veline” è una “scelta azzeccatissima. La Velina ormai è un modello. Quindi, se la trovi sulla scheda, la voti pure. L’Italia è un Paese così… Gli argomenti usati, anche da esponenti del Pdl stesso, erano i soliti: attricette senza né arte né parte, senza esperienza e il cui solo merito è l’avvenenza e la popolarità televisiva. Alla fine però le candidature, diciamo così, discutibili si sono ridotte all’annunciatrice Barbara Matera e all’attrice Camilla Vittoria Ferranti. Comunque vada, è ingenuo scandalizzarsi e invocare la carenza di curriculum (fermo restando che mi scandalizza più la candidatura di Mastella).
Innanzitutto perché è sempre accaduto che i partiti (specie per le Europee) puntino su volti noti: a Strasburgo siede Iva Zanicchi. Poi perché anche i curricula più scintillanti non sono garanzia di nulla, come dimostra la dimenticabile esperienza da deputato europeo di Michele Santoro e Lilli Gruber (anche loro volti televisivi), e in questo senso la candidatura di David Sassoli (bello televisivo pure lui) non offre maggiori garanzie.
Infine perché nessuno sa già fare il parlamentare europeo, è un mestiere che si impara e giudicheremo i candidati dall’impegno che ci metteranno.
Fa invece piacere che sia il Pdl che il Pd abbiano puntato su giovani, sulle donne e su volti nuovi (che per definizione non hanno curriculum). Il rinnovamento si fa anche così: lanciando nella mischia persone fresche senza aspettare che incartapecoriscano con la scusa di far fare loro esperienza.”
Grillo
2 years ago
Poverina Veronica, quanta pena mi fa, che sofferenza per lei vivere nell’indigenza e inoltre sopportare un marito capo del governo.
Capirai, proprio lei se la prende con le attrici, lei che notoriamente prima di sistemarsi con il Cavaliere era una fine intellettuale ed una attrice di successo, interprete di film che hanno fatto la storia del cinema mondiale, come “Attila, flagello di Dio”.
Ma per favore ci risparmino, tutte queste signore della crema nazionale, le loro prediche!!
Celeste
2 years ago
Sedotte e abbandonate le “veline” sono le vere vittime di Veronica, anche lei ex donna di spettacolo. Tutte illuse da quello stage di formazione organizzato a Palazzo Grazioli, con professori del calibro di Frattini e Brunetta.
Un bagno di sangue, telefonate penose di Bondi, Verdini e La Russa che devono rimediare alla magra figura d’apparire come reggimoccoli o peggio.
Commentano: «un esercito di nemici che ci aspettano al varco» e aggiungono il sospetto che la signora Miriam, alias Veronica, abbia un suggeritore politico, «il suo tempismo nel farci del male è stato eccezionale».
In questo sbagliano, perché il male più grande sarebbe stato se avesse taciuto, lasciando andare avanti le cos(c)e, sino a far scoppiare una vera bomba…
Ridicola la scusa del Berlusca, che il corso di formazione al quale erano state invitate era per aspiranti assistenti parlamentari del Pdl, non per candidate alle europee.