Tra moglie e marito si mette il partito

Pubblicato il 29 aprile, 2009 alle 2:40 pm da


Tra moglie e marito si mette il partito

Ci mancava FareFuturo (webmagazine si definisce), contenitore d’idee dove i “cervelli Fini” confezionano i loro prodotti, per rompere le uova nel paniere al Cavaliere che covava il proposito di rinnovare le liste elettorali del PdL facendo ricorso alle grazie morbide e rotonde di alcune “ letteronze ”.

Volti nuovi e freschi nelle intenzioni del Cavaliere, che in qualche modo vuol far dimenticare la candidatura di Mastella ed il suo volto dejavu et revu.

Una scelta ginecologica che ha scatenato un putiferio pubblico e, ancor peggio, privato.

La rivista web, “mai stata moglie, senza mai figli, senza più voglie, si prese la briga e di certo il gusto di dare a tutte il consiglio giusto”:

“Le donne non sono gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole, non sono nemmeno fragili esserini bisognosi di protezione e promozione da parte di generosi e paterni signori maschi, le donne sono, banalmente, persone. Vorremmo che chi ha importanti responsabilità politiche qualche volta lo ricordasse.una pratica di cooptazione di giovani signore con un background che difficilmente può giustificare la loro presenza in un’assemblea elettiva come la Camera dei deputati o anche in ruoli di maggiore responsabilità. […] una dirigenza di partito che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento. Questo uso strumentale del corpo femminile, al quale naturalmente le protagoniste si prestano con estrema disinvoltura, denota uno scarso rispetto da un lato per quanti, uomini e donne, hanno conquistato uno spazio con le proprie capacità e il proprio lavoro, dall’altro per le istituzioni e per la sovranità popolare che le legittima.”

La frittata era fatta e a poco son valse le retromarce finiane (“opinioni eccessive e non totalmente condivisibili”) perché a questo punto è calata sulla scena la poco appariscente ma legittima consorte del sovraesposto Cavaliere:

“Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire.per fortuna è da tempo che c’è un futuro al femminile sia nell’imprenditoria che nella politica […] Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non e’ un merito ne’ un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che e’ ancora piu’ grave, e’ la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilita’ di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti. Qualcuno ha scritto che tutto questo e’ a sostegno del divertimento dell’imperatore. […] quello che emerge dai giornali e’ un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere”.

Il Berlusca si ritrova impallinato come una cinciallegra , “tornata in su la via, che ripete il suo verso”:

“Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c’è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell’opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate. Anche la signora ha creduto a quello che hanno messo in giro i giornali, mi dispiace. Noi vogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni e che magari non siano maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti.”

Sul “Tempo”, giornale amico, circolano le liste “aggiornate e corrette”, depurate della troppa carne al fuoco e delle sue tentazioni.

Le “letteronze” dovranno continuare a sculettare per guadagnarsi il pane ed il companatico.
La moglie, eccolo l’osso duro che fa filare “il caimano”, altro che Franceschini o Di Pietro…

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