Ultimo viene il corvo

Pubblicato il 11 maggio, 2010 alle 10:46 am da La Redazione


Ultimo viene il corvo

La SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica, è una malattia che distrugge tutti i nervi portando alla completa paralisi di tutti i muscoli, lasciando i pazienti lucidamente in balia di chi ritiene suo dovere assisterli nel loro calvario. Ci è pervenuta e pubblichiamo una “lettera aperta” del sig. Salvatore Usala che la sta diffondendo via web nel mentre combatte un’eroica battaglia sui due fronti della malattia e dell’indifferenza, entrambe, pare, a tutt’oggi invincibili. L’una causata da fattori ingovernabili, l’altra da fattori governabilissimi ma altrattanto micidiali.
Tra tante assordanti “grida di dolore” questa invocazione disperata e sommessa merita un po’ d’ascolto….

I MALATI SLA SONO STANCHI LO STATO CI VUOLE TUTTI MORTI.

Un anno dopo si parla ancora di Eluana Englaro con ipocrisia, il Ministro Sacconi commemora l’anniversario, certi giornalisti battono ancora i pugni sull’assassinio presunto, Berlusconi dice che avrebbe voluto fare di più per salvarla. Pronti a non riconoscere il diritto di morire, ma altrettanto pronti a non riconoscere il diritto di vivere,

NOI MALATI DI SLA, IN PIENO POSSESSO DELLE NOSTRE FACOLTA’ MENTALI VOGLIAMO VIVERE
Chiediamo al Ministro Sacconi cosa fa per evitare che i malati di SLA muoiano prematuramente perchè non hanno una assistenza adeguata, cosa fa il governo per la ricerca di una cura, cosa fanno governo, regioni e comuni per mpedire la rovina delle famiglie, cosa fanno certi giornalisti per sensibilizzare l’opinione pubblica che la colpa dell’abbandono è della nostra cara classe dirigente.
Siamo stufi di queste sceneggiate che esaltano casi singoli e nascondono i veri problemi, tutto il Governo è complice di omicidi premeditati e consapevoli, tutti sanno ma non agiscono, tutti vorrebbero, promettono, prendono impegni e regolarmente dimenticano lasciando una scia di cadaveri tra rovina e disperazione delle famiglie Noi malati di SLA siamo condannati doppiamente, prima dalla malattia e dopo da uno stato che non rispetta la costituzione, ediamo morire compagni di malattia che non fanno la tracheostomia che può salvarli per non pesare sui loro cari o non vogliono finire in una RSA , spesso più lager che centro assistenziale.

ABBIAMO BISOGNO DI PROVVEDIMENTI IMMEDIATI LA SLA NON ASPETTA
Uno stato incivile ed ipocrita sceglie l’EUTANASIA per noi, che invece vogliamo vivere, non ufficiale, ma OCCULTA E PIANIFICATA perchè il bilancio dello stato richiede l’eliminazione dei pesi morti inutili, quindi di noi o se ne fanno carico le famiglie o è morte certa, anzi agonia lenta che coinvolge tutta la famiglia.
Noi malati di SLA non possiamo permetterci di trascinare nella disperazione e rovina i nostri cari, abbiamo bisogno di un’assistenza degna di una sanità civile, vogliamo una media di 12 ore di presenza, che variano a seconda ell’ingravescenza sino a 24 ore nei casi più gravi, vogliamo un finanziamento diretto adeguato alle necessità.
Se l’Italia non può permettersi di assisterci deve essere coerente, il governo decida e ci pratichi per coerenza una EUTANASIA ANTICIPATA, se il problema è una questione di bilancio perchè spendere soldi in apparecchi, ausili, pensioni, abbiate il coraggio di eliminarci, il risultato è lo stesso con l’aggravante che rovinate famiglie intere, tutto in assoluto silenzio ed omertà.

NOI MALATI SLA ABBIAMO DECISO CHE NON ASPETTIAMO PIÙ, SE NON CI ASSICURATE OGGI
che da domani avremo quello che è vostro dovere dare e nostro diritto chiedere per una vita dignitosa e per salvaguardare le nostre famiglie , andremo in massa in altri stati europei, chiederemo l’EUTANASIA e metteremo in piazza mondiale la verità.

L’ITALIA E’ UNO STATO INCIVILE ED IPOCRITA CHE ATTUA IN MANIERA OCCULTA L’EUTANASIA DEI MALATI GRAVI

Salvatore Usala
Membro commissione regionale SLA Sardegna

E-mail usala@tiscali.it

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