«Non temete, ecco, vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia» (Luca 2,10-12)

L’annuncio di quella nascita, che troppo spesso dimentichiamo, trascuriamo o disprezziamo, è una sempre valida promessa di salvezza, contro tutte le ostilità che possano presentarsi.
Nessuno di noi sa quando la necessità l’obbligherà all’invocazione d’aiuto, ma è certo che in quel momento avere accanto quel “bambino avvolto in fasce” ci darà il coraggio della speranza.
Una volta all’anno, il 25 di dicembre, pensiamoci. Ci restano altri 364 giorni per le beghe, gli affanni e i mali del corpo e dell’animo.
BUON NATALE.


Pubblicato il 24 dicembre, 2008 alle 3:40 pm da Redazione