Sparagli Piero, sparagli ora, e dopo un colpo sparagli ancora…

Pubblicato il 24 novembre, 2008 alle 9:37 pm da



“Per Berlusconi i magistrati rappresentano ciò che gli ebrei rappresentavano per Hitler” è una delle “carinerie” inanellate da Di Pietro nella sua furia di guastatore contro l’odiato nemico.

Avesse a disposizione dei kamikaze non esiterebbe ad utilizzarli, a costo di dover recuperare sette vergini per ricompensarli del sacrificio. Il cavaliere -e non solo lui- sta facendo l’abitudine a queste sparate sempre più rimbombanti e sempre più a salve dell’ex-sostituto della Procura di Milano, che trova però anche pane per i suoi denti e per le sue gengive.

Filippo Farci, editorialista del Giornale, si fa un punto d’onore nel ribattergli, nel passato volendogli dedicare una lapide, e nel presente, “recensendo” il libro –intervista scritto a quattro mani con Barbacetto, traduttore ufficiale in italiano del “gramelot” molisano.

Chi va in guerra sa che può darne ma anche riceverne…

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