“Per Berlusconi i magistrati rappresentano ciò che gli ebrei rappresentavano per Hitler” è una delle “carinerie” inanellate da Di Pietro nella sua furia di guastatore contro l’odiato nemico.
Avesse a disposizione dei kamikaze non esiterebbe ad utilizzarli, a costo di dover recuperare sette vergini per ricompensarli del sacrificio. Il cavaliere -e non solo lui- sta facendo l’abitudine a queste sparate sempre più rimbombanti e sempre più a salve dell’ex-sostituto della Procura di Milano, che trova però anche pane per i suoi denti e per le sue gengive.
Filippo Farci, editorialista del Giornale, si fa un punto d’onore nel ribattergli, nel passato volendogli dedicare una lapide, e nel presente, “recensendo” il libro –intervista scritto a quattro mani con Barbacetto, traduttore ufficiale in italiano del “gramelot” molisano.
Chi va in guerra sa che può darne ma anche riceverne…


Pubblicato il 24 novembre, 2008 alle 9:37 pm da Piombino