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	<title>Il Cantaro &#187; aborto</title>
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	<description>Periodico d'informazione libera online</description>
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		<title>La presa della pastiglia</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 18:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
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		<category><![CDATA[Rino_Fisichella]]></category>
		<category><![CDATA[RU486]]></category>

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		<description><![CDATA[Su L’Osservatore Romano del 1 agosto mons. Rino Fisichella, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha scritto alcune considerazioni sulla pillola abortiva che permetterà a qualunque donna di liberarsi della creatura che la natura le ha affidato in custodia, quando è maggiormente indifesa. Come dovesse assumere un’aspirina per l’emicrania, anche se con qualche rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <strong>L’Osservatore Romano </strong>del 1 agosto mons. Rino <strong>Fisichella</strong>, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha scritto alcune considerazioni sulla pillola abortiva che permetterà a qualunque donna di liberarsi della creatura che la natura le ha affidato in custodia, quando è maggiormente indifesa. Come dovesse assumere un’aspirina per l’emicrania, anche se con qualche rischio in più.</p>
<blockquote><p><span style="color: #e70ef0;"><strong><span style="color: #ff0000;"><em>C&#8217;è una triste tendenza che si sta imponendo poco alla volta in alcuni frammenti della cultura contemporanea: la banalizzazione. Dalla vita alla morte tutto sembra sottoposto a un mero processo semplificativo che tende a rinchiudere ogni cosa in un affare privato senza alcun riferimento agli altri. In questo modo, però, la coscienza si assopisce e diventa progressivamente incapace di giudizio serio e veritiero.</em></span><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>[…]Come ci si può sottrarre davanti al fatto che troppi casi di morte si sono verificati dopo l&#8217;assunzione di questo trattamento? Come non considerare gli aspetti etici che questa pillola comporta? Come trascurare l&#8217;impatto che avrà sulle giovani generazioni di ragazze che ricorreranno sempre più facilmente a questo uso? […] . Inutile tergiversare. La Ru486 è una tecnica abortiva perché tende a sopprimere l&#8217;embrione da poco annidato nell&#8217;utero della madre. Che il ricorso all&#8217;uso di questa pillola sia meno traumatico che sottoporsi all&#8217;operazione è tutto da dimostrare. Il primo trauma nasce nel momento in cui non si vuole accettare la gravidanza ed è proprio qui che si deve intervenire per aiutare la donna a comprendere il valore della vita nascente. L&#8217;embrione non è un ammasso di cellule né un po&#8217; di muffa come qualcuno ha avuto l&#8217;ardire di definirlo; è vita umana vera e piena. Sopprimerla è una responsabilità che nessuno può permettersi di assumere senza conoscerne a fondo le conseguenze.<br />
L&#8217;assunzione della Ru486, quindi, non rende meno traumatico l&#8217;aborto, solo lo rinchiude ancora di più nella solitudine del privato della donna e lo prolunga nel tempo. È necessario ribadire che quanti vi fanno ricorso stanno compiendo un atto abortivo diretto e deliberato; devono sapere delle conseguenze canoniche a cui vanno incontro, ma soprattutto devono essere coscienti della gravità oggettiva del loro gesto. L&#8217;aborto è un male in sé perché sopprime una vita umana; questa vita anche se visibile solo attraverso la macchina possiede la stessa dignità riservata a ogni persona. Il rispetto dovuto verso l&#8217;embrione non può essere da meno di quello riservato a ognuno che cammina per la strada e chiede di essere accolto per ciò che è: una persona.<br />
[…] è difficile far comprendere che la via da seguire per mantenere il primato dell&#8217;etica non è quella di fornire con molta tranquillità una pillola, ma piuttosto quella di formare le coscienze. Questo compito è arduo perché comporta non solo l&#8217;impegno in prima persona, ma la capacità di farsi ascoltare e di essere credibile. La nostra opposizione a ogni tecnica abortiva è per affermare ogni giorno il «sì» alla vita con quanto essa comporta. Ciò significa ribadire il nostro richiamo all&#8217;urgenza educativa perché i giovani comprendano l&#8217;importanza di fare propri dei valori che permangono come patrimonio di cultura e di identità personale. Non potremo mai abituarci alla bellezza che la vita comporta dal suo primo istante in cui fa sentire di essere presente nel grembo di una madre fino al momento estremo in cui dovrà lasciare questo mondo.<br />
Per questo motivo dinnanzi alla superficialità che spesso incombe permane immutato l&#8217;impegno per la formazione, così da cogliere giorno dopo giorno l&#8217;impegno per vivere la sessualità, l&#8217;affettività e l&#8217;amore con gioia e non con preoccupazione, ansia e angoscia.</strong></span></p></blockquote>
<p>Scrive <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/3069" target="_blank"><strong>il Foglio</strong></a>, riferendo di una interpellanza del sen. <strong>Cossiga</strong>:</p>
<blockquote><p><span style="color: #6c9966;"><strong>“le donne ingoieranno due pillole (una per abortire, l’altra per espellere il feto) e poi, dopo al massimo due giorni, torneranno a casa senza sapere quando né dove avverrà realmente l’aborto. In più la legge parla di nuove tecniche “meno rischiose”, mentre la mortalità per aborto chimico è dieci volte quella per metodo chirurgico. […] Ma perché, per esempio, non si può ammazzare una persona? E se è proibito che un parlamentare tiri in ballo la morale, perché non stabilire per legge la depenalizzazione dell’infanticidio davanti a un ‘disagio psichico’, come nel caso dell’aborto?”.</strong></span></p></blockquote>
<p>Chi volesse conoscere meglio l’argomento può <span style="text-decoration: underline;">“linkare” i siti inseriti alla fine dell’intervista a Cossiga</span>, scoprendo anche qualche aspetto più personale dell&#8217;inventore del metodo.</p>
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		<title>HABEMUS PAPAM</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 17:55:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
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		<description><![CDATA[MATER SEMPER INCERTA EST Con la sua vocina sottile e l’aspetto fragile Benedetto XVI procede come un rompighiaccio sulla banchisa del quieto vivere e avanza, tappa dopo tappa, a riaffermare le sue verità di fede, dottrina e tradizione, indifferente ai compromessi e all’amnesia che sembrano circondarlo. Lo guida la certezza che laggiù in fondo, svoltato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><font color="#ff0000">MATER   SEMPER   INCERTA   EST</font></h3>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2008/05/benedetto-xvi-7-rid.jpg" alt="benedetto-xvi-7-rid.jpg" align="left" /></p>
<p>Con la sua vocina sottile e l’aspetto fragile <strong>Benedetto XVI</strong> procede come un rompighiaccio sulla banchisa del quieto vivere e avanza, tappa dopo tappa, a riaffermare le sue verità di fede, dottrina e tradizione, indifferente ai compromessi e all’amnesia che sembrano circondarlo. Lo guida la certezza che laggiù in fondo, svoltato l’angolo, tutti troveremo una sorpresa che ci farà riacquistare la memoria. <span id="more-987"></span>Non fa sconti, il <strong><em>Pastore Tedesco</em></strong>, a cui è stato affidato il gregge:</p>
<blockquote><p><strong><em><font color="#ff0000">«L’aver permesso di ricorrere all’interruzione della gravidanza non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto una ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze. [...] difendere la vita umana è diventato oggi praticamente più difficile, perché si è creata una mentalità di progressivo svilimento del suo valore, affidato al giudizio del singolo. Come conseguenza ne è derivato un minor rispetto per la stessa persona umana, valore questo che sta alla base di ogni civile convivenza, al di là della fede che si professa. [...] il valore sacro dell’esistenza di ogni uomo affonda le sue radici nel disegno del Creatore. [...]Occorre promuovere ogni iniziativa a sostegno delle donne e delle famiglie per creare condizioni favorevoli all’accoglienza della vita, e alla tutela dell’istituto della famiglia fondato sul matrimonio tra un uomo e una donna. [...] aiutare con ogni strumento legislativo la famiglia ».</font></em></strong></p></blockquote>
<p>Messe nel conto, come riflessi pavloviani, le reazioni rabbiose di chi ha una visione individualista e conseguentemente egoista dell’esistenza, pronto a spianare qualunque ostacolo frapposto alla drogata felicità. Al di là degli atteggiamenti preconfezionati e di schieramento il dramma tocca i singoli e le loro coscienze che per quanto coperte di cenere conservano un po’ di brace.</p>
<p>Qualche giorno fa una giovane signora ha scritto al Presidente della Repubblica ed ha fatto pervenire il suo appello ad un <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/donna-scrive-presidente/intervista-donna/intervista-donna.html" target="_blank">quotidiano</a>, <u><font color="#800000"><strong>&#8220;Necrologio di un bimbo che è ancora nella mia pancia&#8221;</strong></font></u> nel quale preannuncia l’intenzione di abortire in quanto non in grado di <strong><font color="#993366">“garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza, [...] mi ritrovo a non avere i mezzi per crescere un figlio. [...] Lavoriamo sei giorni alla settimana e insieme le nostre entrate ammontano a circa 1.300 euro. E meno male che non paghiamo la casa perché ci ospita una mia vecchia zia.” </font></strong></p>
<p>Come s’usa in Commissariato, a domanda risponde:</p>
<p><strong>Con 2.000 euro?    </strong><strong><font color="#993366">“Sicuramente mi terrei il bambino. [...] Mio marito è più deciso di me: più di me vede la cosa dal punto di vista della concretezza. Pensa sia un fallimento non potere dare a un figlio ciò di cui ha bisogno. “</font></strong><br />
<strong>Farlo nascere e poi darlo in adozione?   </strong><strong><font color="#993366">&#8220;Non lo farei mai. Mai, per nessun motivo. Sapere che esiste da qualche parte nel mondo un mio bambino e io non mi occupo di lui sarebbe lo strazio peggiore&#8221;.</font></strong></p>
<p><u><font color="#000000"><strong>Meglio morto, e non pensarci più.</strong></font></u></p>
<p><em><strong><font color="#008080">La signora poi ha deciso di proseguire nella gravidanza che dovrebbe concludersi con la nascita di un maschietto verso il 25 dicembre, giornata fortunata, giornata in cui nascono i ricchi.</font></strong></em></p>
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		<title>Dio perdona&#8230; Giuliano no!</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 18:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scontri tra dimostranti e forze dell&#8217;ordine in piazza Maggiore, a Bologna, durante un comizio di Giuliano Ferrara, nel capoluogo emiliano per la campagna elettorale. Contuse almeno quindici persone. Organizzatori della protesta i giovani dei centri sociali, che peraltro avevano preannunciato la propria azione dimostrativa. Il pubblico ha cominciato a fischiare e urlare non appena il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2008/04/ferrara-2-rid.jpg" alt="ferrara-2-rid.jpg" align="left" hspace="10" />Scontri tra dimostranti e forze dell&#8217;ordine in piazza Maggiore, a <strong>Bologna</strong>, durante un comizio di Giuliano <strong>Ferrara</strong>, nel capoluogo emiliano per la campagna elettorale. <span id="more-782"></span>Contuse almeno quindici persone. Organizzatori della protesta i giovani dei centri sociali, che peraltro avevano preannunciato la propria azione dimostrativa. Il pubblico ha cominciato a fischiare e urlare non appena il direttore del <strong><em>Foglio</em></strong>, candidato premier della lista <em><strong>«Aborto? No Grazie»</strong></em>, ha dato il via al suo intervento. Secondo quanto riferiscono i testimoni, in un primo momento sono volati pomodori, quadretti di mortadella, uova e bottigliette d&#8217;acqua. Ma poi s&#8217;è vista volare anche anche qualche sedia, presa da un bar che affaccia sulla piazza. La tensione è quindi cresciuta, per culminare nel momento in cui Ferrara ha preso la parola. A quel punto alcuni dei contestatori hanno cercato di salire sul palco e sono stati respinti dagli agenti di polizia. Lo stesso candidato premier ha rilanciato alla folla un pomodoro che era stato gettato sul palco.</p>
<blockquote><p><strong><em>&#8220;Erano piuttosto aggressivi. Io sono uno che sopporta molto bene i fischi. Ma siccome erano così cattivi e violenti, mi è sembrato che per una volta dovessi dimenticarmi di porgere l&#8217;altra guancia alla fine del comizio e trattarli come meritavano.&#8221;</em></strong></p></blockquote>
<p>ha detto in un’intervista Giuliano Ferrara all&#8217;indomani della durissima contestazione subita a Bologna.</p>
<p>Dopo quello che è accaduto, l&#8217;Italia è ancora un Paese democratico?</p>
<blockquote><p><strong><em>&#8220;Finché i carabinieri impediscono ai centri sociali di linciare gli oratori di parte avversa è un Paese democratico. Se fossero riusciti a linciarmi forse parlerei diversamente. Ma non ci sono riusciti.&#8221;</em></strong></p></blockquote>
<p><strong>Giulianone</strong> ci è simpatico perché abbondantemente fornito di ciccia, di cervello e di coraggio. E’ anche dotato d’una discreta dose di <u>cinismo</u> col contorno obbligato dell’<u>ironia</u>, ma forse  avrebbe necessità d’un supplemento. Un vero cinico a tempo pieno infatti mostra le contraddizioni nelle credenze e nei modi di vivere della gente, non si fa coinvolgere dai drammi veri o apparenti e anzi ci scherza su. Indispensabile ovviamente la completa assenza o rinunzia a qualunque idea di trascendenza e ad una minima visione sociale dei rapporti umani. Un paio di risposte ciniche esemplificheranno meglio il concetto:<br />
Finiranno mai le guerre? : <em>&#8220;Si, quando finiranno i proiettili.&#8221;</em><br />
Sconfiggeremo la fame nel mondo?: <em>&#8220;Non è la fame il problema, ma gli affamati. Eliminati loro, il problema è risolto.&#8221; </em><br />
Ecco, per l’<strong>aborto</strong> e per le <strong>droghe</strong>, leggere o pesanti, è lo stesso: li vogliono, lottano, si battono, rischiano le manganellate e la galera per averli? <strong>Accontentiamoli.</strong></p>
<p><strong>Ciò che conta è che “loro”, e solo “loro”, ne abbiano l’esclusiva.</strong></p>
<p>La visione sociale e collettiva? la rifiutano, la rinnegano, la combattono, dimentichi della concezione di massa proletaria e di classe che si proponeva di conquistare il mondo e dare la scalata al cielo.</p>
<p><strong>Ognuno per sé e Dio per chi ci crede. Nel mondo c’è posto per tutti: è in paradiso che lo spazio è limitato.</strong></p>
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		<title>Mater semper certa, pater optional</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 18:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[aborto]]></category>
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		<description><![CDATA[Ulteriori accertamenti sulla vicenda dell&#8217;intervento della polizia, autorizzato dal Pm, al Policlinico di Napoli, dopo che una donna si era sottoposta a un aborto terapeutico, sono stati disposti dal ministro della Giustizia Scotti, che ha già affidato il relativo incarico all&#8217;Ispettorato di via Arenula. Era già  pervenuta una relazione del procuratore generale di Napoli, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2008/02/ludmilla.jpg" alt="ludmilla.jpg" align="right" hspace="10" />Ulteriori accertamenti sulla vicenda dell&#8217;<strong>intervento della polizia</strong>, autorizzato dal Pm, al <strong>Policlinico di Napoli</strong>, dopo che una donna si era sottoposta a <strong>un aborto terapeutico</strong>, sono stati disposti dal ministro della Giustizia<strong> Scotti</strong>, che ha già affidato il relativo incarico all&#8217;Ispettorato di via Arenula. <span id="more-564"></span>Era già  pervenuta una relazione del procuratore generale di Napoli, ma dal raffronto tra questa ed un&#8217;altra fatta dalla prefettura sono emerse, <em>&#8220;difformità</em> [... e quindi non c’era...] <em>una ricostruzione completa ed univoca dei fatti&#8221;. </em><br />
Tutte le donne consigliere, togate e laiche del <strong>Csm </strong>hanno sollecitato un’inchiesta, affidata dal Comitato di presidenza del Csm alla Prima Commissione, che ha deciso di chiedere anch’essa una relazione sull&#8217;accaduto al procuratore generale di Napoli Vincenzo <strong>Galgano</strong>.<br />
Anche il ministro della salute <strong>Turco</strong>, di fronte alle commissioni riunite Affari Sociali e Giustizia della Camera, ha riferito dell’ispezione effettuata dal ministero che ha confermato che l&#8217;aborto eseguito sulla donna di Napoli è avvenuto nel rispetto della legge 194 e i comportamenti dei sanitari sono conformi alla specifica normativa di riferimento.</p>
<blockquote><p><em>“Ho sentito ieri sera telefonicamente la signora coinvolta nella vicenda e devo dire a voi, in questa sede, il suo turbamento, la sua angoscia, la sua solitudine, il suo bisogno di silenzio”.</em></p></blockquote>
<p>Tutto questo interessamento e sollecitudine a tutela del mondo femminile o meglio femminista è commovente: manca solo una risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU riunita in sessione plenaria. Chi ha detto che governo e magistratura sono lontani dal comune sentire e dai bisogni della gente? Ogni minimo sospetto di violazione di legge otterrà uguale attenzione e supplemento d’indagine e relazioni alle commissioni parlamentari congiunte.</p>
<p>Ma perbacco, possiamo contarci.</p>
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		<title>La cazzata del giorno prima</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 19:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una donna pakistana trentenne che vive nel bolognese ha subito l’aborto del quarto figlio di cui era in attesa a causa delle percosse e delle violenze ricevute dal marito, forse perché il nascituro era una femmina. Roba da non credere: ha osato accusare qualcuno per un aborto? Ma in che mondo vive? invece di ringraziare! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2008/02/comecosa.jpg" alt="comecosa.jpg" align="left" hspace="15" />Una donna pakistana trentenne che vive nel bolognese ha subito l’<strong>aborto </strong>del quarto figlio di cui era in attesa  a causa delle percosse  e delle violenze ricevute dal marito, forse perché il nascituro era una femmina. <span id="more-548"></span>Roba da non credere: ha osato accusare qualcuno per un aborto? Ma in che mondo vive? invece di ringraziare!<br />
La notizia in sé non desta quasi più curiosità, tanto è d’ordinaria amministrazione, ma quel che dovrebbe  suscitar scalpore è che il responsabile  è libero su disposizione del <strong>GIP</strong>, che lo ha ritenuto colpevole esclusivamente di maltrattamenti e lesioni, disponendo solo il provvedimento di allontanamento dal tetto coniugale.</p>
<p>Ben altro clamore e mobilitazione ha suscitato l’<strong>ispezione</strong> della Polizia in un <strong>Ospedale napoletano</strong> dove era stata segnalata una violazione di legge sull’aborto. Controllare una donna? Ma come osano? Tutte in piazza, striscioni e cortei, persino con tafferugli, e inchieste e ispezioni ministeriali e relazioni al CSM. Rincuorata dalle <em>tricoteuses</em> anche la scadente ministra della Salute, spernacchiata di brutto a destra e manca, ha preso il coraggio col forcipe e ha voluto inanellare un’altra cantonata. Su sua sollecitazione sta per concludersi un accordo Stato-Regioni che prevederebbe, tra l’altro, che il medico non possa essere <strong>obiettore</strong> rispetto alla prescrizione di farmaci, con la possibilità di vedersi denunciato all’ASL. Si riferisce ovviamente alla RU486, la &#8220;pillola abortiva&#8221;, e alla “pillola del giorno dopo” che blocca l’ovulazione o impedisce l’impianto dell’ovulo eventualmente fecondato. Al di là delle bioetica, che ampiamente giustifica l’<strong>obiezione di coscienza</strong>, la prescrizione “obbligatoria” dovrebbe far seguito alla richiesta della paziente autorichiedente, col medico tenuto alla prestazione&#8230;  Già i medici troppo spesso accontentano i pazienti nelle loro richieste di analisi e farmaci, ma che questa cattiva prassi debba diventare obbligatoria per placare le ansie femminili pare fuoriluogo anche nella sgangherata società in cui tiriamo a campare. Ma già vediamo Pannella che muore di fame per la causa&#8230; (omissis&#8230;)</p>
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		<title>Il pelo nell&#8217;uovo e il pugno sullo stomaco</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 10:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ di queste ore la notizia del ritrovamento del cadavere squartato ed impacchettato della ragazza veneta sequestrata il 12 dicembre. Preso l’assassino reo confesso. Se fosse, come sembra, un malato psichico la vicenda, tragica, avrebbe risvolti di pietà. Gli omicidi, sempre più barbari, si susseguono in ogni ambito, occupando le cronache e destando sempre stupore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2007/12/bambino2.jpg" border="3" alt="bambino-2.jpg" hspace="10" vspace="10" width="157" height="134" align="left" /></p>
<p style="text-align: justify">E’ di queste ore la notizia del ritrovamento del cadavere  squartato ed impacchettato della ragazza veneta sequestrata il 12 dicembre. Preso l’assassino reo confesso. Se fosse, come sembra, un<strong> malato psichico l</strong>a vicenda, tragica, avrebbe risvolti di<strong> </strong><strong>pietà</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Gli <strong>omicidi,</strong> sempre più barbari, si susseguono in ogni ambito, occupando le cronache e destando sempre stupore, come se fosse una novità che l’uomo è la più crudele e feroce delle bestie. In questo paradiso terrestre l’Italia, avendo ormai risolto l’enigma del sesso degli angeli che tormentava Bisanzio assediata dagli Ottomani, s’è impegnata allo spasimo per la <strong>moratoria ONU sulla pena di morte,</strong> ovviamente quella legalmente comminata dallo Stato a delinquenti assassini e stupratori, che ringraziano della magnanimità, pronti a concedere il bis alla prima occasione.</p>
<p style="text-align: justify">Non altrettanto zelo si può pretendere per abolire <span style="text-decoration: underline;">l’altra di pena di morte</span>, quella di cui ampiamente possono disporre i singoli, <span style="text-decoration: underline;">d’iniziativa privata.</span> C’è da sperare che nella roulette della vita la pallina nera si fermi sempre nella casella dei buonisti o di un loro familiare. Ci sarà il lungo applauso ormai di prammatica al loro funerale.<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Georgia; color: #404140">Anche lo schieramento <strong>meno sinistro</strong> (è la nuova definizione, dopo la castrazione, della <strong>destra transgender</strong>) s’è detto d’accordo. Non si parli poi dei <strong>preti,</strong> obbligati al perdono ma fidenti, sotto sotto, nel <strong>giudizio finale</strong>, a loro dire (almeno finora) senza appello e senza cavilli. Giudice monocratico. </span><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Le </strong><strong>balene</strong> hanno avuto la loro moratoria ed onestamente ne siamo molto più contenti che per l’altra. Per le <strong>aragoste</strong> e per gli <strong>astici </strong>si sta facendo il possibile.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ogni anno nel mondo si praticano 46 milioni di <span style="text-decoration: underline;">ABORTI,</span> 367 al giorno, uno ogni 4 minuti.</strong> (Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità)<span style="font-family: Georgia; color: #404140">.</span></p>
<p>Cioè <strong>viene soppressa la vita di 46 milioni di creature SICURAMENTE INNOCENTI,</strong> senza il minimo dubbio d’un possibile errore giudiziario. Di questi a Pannella Giacinto noto Marco e a Bonino Emma non gliene frega nulla, così come a D’Alema, Prodi, Napolitano e giù a scendere, tutti preoccupati di Caino, con le mani lorde del sangue di Abele, e dei suoi emulatori.</p>
<p>A tutti loro non sappiamo cosa augurare. Buon Natale sarebbe uno sberleffo e la Buona Morte, ch’è una pratica sul solco della tradizione cristiana, non li può riguardare.</p>
<p align="center"><span style="color: #f87506;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>A               T U T T I               G L I                  A L T R I,                B U O N                  N A T A L E </strong></span></span></p>
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