→ 11 giugno, 2009
La politica ottiene qualche risultato quando c’è la dialettica e cioè quando hegelianamente tesi ed antitesi arrivano alla sintesi. Ma questi sono tempi in cui delle tesi e delle antitesi si son perse le tracce, mentre abbondano le protesi, per cui quando m’imbatto in un “ragionamento” che fila, sono portato ad apprezzarlo, da piccolo apprendista, [...]
→ 9 giugno, 2009
Non tutti saltano di gioia dentro il PD, con la metà dei 22 europarlamentari eletti che non hanno radici diessine, con i 4 milioni di voti persi rispetto alle politiche (9.000 al giorno) e specialmente dopo i risultati delle amministrative che hanno visto scomparire tante province e le ex regioni rosse Umbria e Marche tingersi [...]
→ 9 giugno, 2009
“La campagna elettorale me l’ha fatta mia moglie Veronica. Le calunnie avrebbero stroncato chiunque.” pare che sia uno dei commenti fatti in privato da Berlusconi per il mancato trionfo che sognava. Quasi sicuramente il 50 % della delusione è stata causata da quelle vicende e dalle reazioni, siano state esse istintive o ragionate, della moglie [...]
→ 8 giugno, 2009
Che brutta partita! A risultati quasi definitivi si può dire che s’è conclusa con un pareggio. In gergo sportivo “a reti inviolate”, letteralmente, perché nel corso dello scontro, tranne le reti, tutto è stato violato. Chi, turandosi il naso, è andato a votare lo ha fatto contro qualcuno, non a favore dell’altro. Nessuno ha meritato [...]
→ 4 giugno, 2009
Sta per arrivare il momento del verdetto per la grande giuria elettorale di cui tutti siamo componenenti. Il voto riguarda propriamente l’elezione dei parlamentari europei, ma ormai ognuno si rende conto che in realtà non si tratta più di questa “trascurabile” formalità (non se la prendano gli europeisti “perinde ac cadaver”, ma il parlamento europeo, [...]
→ 4 giugno, 2009
I dietrologi, termine ambiguo che di questi tempi può evocare la sempre più affollata città di Sodoma, hanno un gran d’affare per stanare le quinte colonne, quanto mai attive in vista della soluzione finale, quella sognata da Veltroni e che rischia di diventare un incubo per Franceschini, se per l’ennesima volta Berlusconi la scampa. Il [...]
→ 1 giugno, 2009
La prima Repubblica è stata travolta dalla tragedia di Mani Pulite, ora la seconda rischia di fare la stessa fine travolta dalla farsa di Mutande Sporche ed in entrambi i casi gli unici che sperano di cavarsela fischiettando sono i comunisti e i loro eredi che si sono dati una ripulita ma non perdono le [...]
→ 29 maggio, 2009
Gian Paolo Pansa è un ottimo giornalista che si sforza, riuscendoci, d’essere un buon storico, facendo quella che gli storici d’accademia titolati e paludati chiamano con disprezzo ed alterigia “divulgazione”, cioè fuoriuscita della conoscenza dal castello d’avorio dove essi pretendono di tenerla rinchiusa, portandola al livello di “volgo”, abbassandola e privandola dell’alone di mistero di [...]
→ 27 maggio, 2009
Confesso, a Quell’Altro, e a voi fratelli, che personalmente mi son rotto le palle delle interrogazioni, fatte ovviamente di domande e di risposte, fin da quando frequentavo, con scarso profitto, la seconda elementare. Per mia colpa, mia colpa, mia massima colpa, ah! se avessi studiato! Ma così è ed ormai è tardi per rimediare e [...]
→ 24 maggio, 2009
Il Partito Democratico, sulla carta, ha due “organi” di stampa, uno che attraversa una fase “concitata” che perdura da prima di finire tra le grinfie di Soru, l’altro che, nella sua versione cartacea, è oggetto di caccia tra i collezionisti per la sua rarità. Cosciente di questa sua introvabilità può permettersi l’arroganza parolaia e le [...]
→ 23 maggio, 2009
Diego Gabutti su Italia Oggi fa un’analisi degli schieramenti poltici e delle loro strategie. Condividendola totalmente la riportiamo: È una sinistra che esiste soltanto in negativo, in rapporto al babau di cui denuncia, sempre più inascoltata, le cospirazioni e le frodi. Un babau al quale gli elettori non credono, come ha dimostrato, qualunque ne sia [...]
→ 20 maggio, 2009
Dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza di condanna dell’avvocato inglese Mills, la guerra giudiziaria di Berlusconi continua e non terminerà che con la sua morte (ma neanche questo è certo), fatta d’assalti, agguati e più spesso d’assedi interminabili con intimazioni di resa.