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	<title>Il Cantaro &#187; Bice</title>
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		<title>Ci vuole anche Fantasia&#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 09:45:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel frattempo che gli addetti provvedevano a spostare i locali della salumeria e della mensa comunale all&#8217;altro lato del piano terra del palazzaccio, trasferendoli stavolta in fondo a sinistra per chi entra (zona archivio, per intenderci), il nostro<strong> Leo</strong> ha annunciato <strong>la fine dei miasmi</strong> e nel contempo ci ha informato di un bell&#8217;<strong>aumento delle tasse comunali</strong>.</p>
<p>Fra tarsu, mense scolastiche, scuolabus e dintorni, i nodi dell&#8217;allegra gestione comunale vengono ora al pettine ma, purtroppo, il tutto a pochi mesi dalla fine della legislatura. Naturalmente è tutta colpa di<strong> Berlusconi</strong>, si sono subito affrettati a dichiarare, all&#8217;unisono, <strong>Bice </strong>e <strong>Leo</strong>, o in alternativa di <strong>Cappellacci</strong>. Scuse da principianti della politica, naturalmente, alle quali non credono neanche loro ma che, in mancanza d&#8217;altro, fanno sempre un po&#8217; di audience.</p>
<p>Intanto, come ci ha raccontato<strong> Terenzio</strong> nei giorni scorsi, per la precisione venerdì 17 Giugno, il nostro primo cittadino ha autorizzato a <strong>riversare anche i rifiuti umidi nella discarica consortile</strong></p>
<blockquote><p><span style="color: #3366ff;"><strong>“come avveniva ai bei tempi andati e senza la rottura… della raccolta differenziata ed oneri connessi”. </strong></span></p></blockquote>
<p>Così ci ha informato il discendente di  Publio Terenzio Afro che, come tutti sapete, era, come il nostro, anche lui immigrato: proveniva da Cartagine, e a Roma divenne amico di Scipione Emiliano e di Gaio Lelio.</p>
<p>Ma anche <strong>Leo</strong> ha i suoi amici, persino tra i nemici e <strong>Terenzio</strong>, sempre così bene informato delle cose locali (qualcuno afferma che sappia quasi tutto grazie al fatto che osservi dall&#8217;alto, anche se con occhi disincantati, le cose della politica locale!) non sa che l&#8217;imput di mescolare l&#8217;umido nella discarica, alla napoletana insomma, lo ha ricevuto da un “pezzo grosso” del PdL, addirittura in pieno consiglio comunale.</p>
<p>E&#8217; infatti stato il consigliere comunale dal peso specifico che sale e scende continuamente a seconda dei valori glicemici del momento, a offrire ad un primo cittadino in preda alle sue periodiche crisi di nervi, la soluzione al problema su un bel piatto d&#8217;argento.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>“Caro Leo”</strong></span>, gli ha in sostanza detto, <strong><span style="color: #ff0000;">“questa è una situazione di emergenza e si richiedono soluzioni di emergenza”. </span></strong></p>
<p>In pratica si butta l&#8217;umido nel grande calderone della discarica e, con una bella ruspa, si provvede poi a ricoprire il tutto.</p>
<p>A <strong>Leo</strong> non è sembrato vero cogliere al balzo il suggerimento anche perché non era proponibile ridurre il conferimento dell&#8217;umido. Infatti, dopo tutte le assunzioni degli amici e sodali dell&#8217;attuale maggioranza, la <strong>Secit Ozieri srl</strong> non avrebbe proprio saputo come pagare gli stipendi della pletora di dipendenti che ha dovuto assumere!</p>
<p>Nel frattempo che vi raccontiamo tutto questo, i gabbiani hanno ripreso a svolazzare sui fatali colli ozieresi lungo la statale aerea Gallura-Logudoro e abbiamo l&#8217;impressione che, stavolta, non basterà un po&#8217; di&#8230; fantasia per uscire dal pantano!!</p>
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		<title>Chilivani, bel suol d&#8217;amore&#8230;..</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 16:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>X-file</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia Locale]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[Già un secolo fa alcuni noti “pacifisti” di inizio secolo si erano opposti alla decisione dell&#8217;allora governo Giolitti nella guerra che il regno d&#8217;Italia aveva dichiarato alla Turchia, a quei tempi padrona del nord Africa. Si chiamavano Pietro Nenni e Benito Mussolini, socialisti. «È brigantaggio internazionale, un diversivo per distrarre il Paese dal porsi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già un secolo fa alcuni noti “pacifisti” di inizio secolo si erano opposti alla decisione dell&#8217;allora governo <strong>Giolitti</strong> nella guerra che il regno d&#8217;Italia aveva dichiarato alla Turchia, a quei tempi padrona del nord Africa. Si chiamavano Pietro <strong>Nenni </strong>e Benito <strong>Mussolini</strong>, socialisti.</p>
<blockquote><p>«<span style="color: #ff0000;"><strong>È brigantaggio internazionale, un diversivo per distrarre il Paese dal porsi e risolvere i suoi complessi problemi interni</strong></span>»,</p></blockquote>
<p>scrissero. Vennero arrestati l’anno successivo, nel 1912, mentre manifestavano contro la guerra e urlavano senza riguardo:</p>
<blockquote><p>«<span style="color: #ff0000;"><strong>La bandiera tricolore è uno straccio da piantare su un mucchio di letame</strong></span>».</p></blockquote>
<p>Cento anni dopo il lessico ufficiale patriottico corregge il termine <strong>guerra</strong> con «<span style="color: #3366ff;"><strong>un’azione autorizzata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite</strong></span>» (Giorgio Napolitano).</p>
<p>Di sicuro la guerra a <strong>Gheddafi</strong> oltre a regalare  alla Francia e ai suoi amici gli affari e all&#8217;Italia  i clandestini , un risultato importante per noi lo ha raggiunto, e cioè quello di riportare in auge la sempre più desertica Piana detta anche <em><strong>Campo di Ozieri</strong></em>.</p>
<p>E così, a cento anni di distanza dalle proteste del pacifista zio Benito, il sogno dell&#8217;amico Antonio <strong>Attili</strong> che, da parlamentare, riuscì a far finanziare il <em><strong>Centro Intermodale di Chilivani</strong></em>, si avvera: il Centro infatti apre finalmente le porte!</p>
<p>Naturalmente non ai vagoni carichi di merce da trasportare poi sul continente ma bensì carichi di altra mercanzia, e cioè quella di alcune centinaia di <strong>immigrati clandestin</strong>i provenienti dalla Tunisia che, da Lampedusa vengono distribuiti qua e là per la penisola, isole comprese.</p>
<p>Una fine ingloriosa, a dirla tutta, per la struttura che avrebbe dovuto rilanciare, secondo l&#8217;attuale leader locale di <strong>SEL</strong>, l&#8217;economia della nostra zona e che da allora, dopo lo strombazzamento della seconda metà degli anni  &#8217;90, aveva fatto perdere le sue tracce.</p>
<p>Niente vagoni, niente merci, tutto a puttane per dirla chiara, la solita cattedrale nel deserto della Piana dove, fra campi abbandonati, zone “industriali” deserte, treni che passano con il contagocce, carcasse di pneumatici nelle cunette è ora in arrivo la novità partorita dal governo, pressato da un solidarismo d&#8217;accatto che predica accoglienza a tutti i costi, facendo arrivare dal nord Africa torme di sfaccendati con l&#8217;iPad.</p>
<p>Non si capisce certamente come mai dalla <strong>Tunisia</strong>, per dirne una, dove poche settimane fa è stato costretto all&#8217;esilio <strong>Ben Alì</strong> e quindi, ci avevano detto, era tornata la democrazia, possano arrivare perseguitati politici.</p>
<p>Di sicuro è questa una occasione storica per la nostra <strong>Bice</strong>, alla quale piace tanto occuparsi di politiche giovanili, e per il suo collega <strong>Penna Bianca</strong> esperto in opere caritatevoli, di mostrare ai concittadini cosa vuol dire non solo predicare il solidarismo, ma anche metterlo in pratica.</p>
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		<title>Ora può richiudersi&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 08:06:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>X-file</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INTERVISTA ESCLUSIVA (E SEMISERIA) DI META&#8217; MANDATO A LEO 2° parte E&#8217; passata più di un&#8217;ora prima che Leo potesse riprendere l&#8217;intervista. Nel frattempo abbiamo potuto renderci conto di quanto vitale e movimentata sia la vita amministrativa nel palazzaccio comunale. Un via vai continuo di dirigenti e funzionari, cittadini che chiedono di incontrarlo e che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>INTERVISTA ESCLUSIVA (E SEMISERIA) DI META&#8217; MANDATO A LEO</strong> 2° parte</p>
<p>E&#8217; passata più di un&#8217;ora prima che<strong> Leo</strong> potesse riprendere l&#8217;intervista. Nel frattempo abbiamo potuto renderci conto di quanto vitale e movimentata sia la vita amministrativa nel palazzaccio comunale. Un via vai continuo di dirigenti e funzionari, cittadini che chiedono di incontrarlo e che, quando non possono parlare direttamente con lui sono ricevuti cordialmente dalla segretaria particolare la quale, dobbiamo riconoscerlo, per tutti ha parole di conforto ed incoraggiamento. In certi momenti, e anche un po&#8217; con orgoglio, sembra quasi di essere a palazzo Marino, sede del comune di Milano.</p>
<p>Nel frattempo siamo riusciti ad orecchiare alcuni scampoli di conversazioni telefoniche del nostro sindaco con vari assessori regionali. Questo ci conferma di quanto continui ad intrattenere rapporti cordiali e sia in possesso degli “agganci” nei palazzi che contano a Cagliari. E si, pensiamo, è proprio il sindaco che ci voleva, per risollevare Ozieri&#8230;</p>
<p>Rientrato con il suo seguito, e dopo aver respirato alcune boccate d&#8217;aria dalla finestra centrale del suo ufficio dove, a dire il vero, la puzza di fumo è in alcuni momenti insopportabile, ripartiamo con l&#8217;intervista.</p>
<p><strong>&#8211;Alcuni “boatos” parlano di un prossimo rimpasto in Giunta, cosa può dirci al riguardo?<br />
<span style="color: #f85806;">Per il momento non sono previste ulteriori uscite, dopo quella della Polo, o nuovi ingressi, ma ad essere sincero le pressioni ci sono, eccome. Ad esempio Bocc.., ehm va bè ci siamo capiti, insiste per avere un incarico. Io lo vorrei accontentare perché oramai siamo quasi imparentati, ma poi dovrei accontentare anche tutti gli altri. Non sembra ma c&#8217;è un sacco di gente affamata in questa maggioranza!</span><br />
&#8211;Senta, signor Sindaco, non pensa che la nomina della moglie di un consigliere comunale ad assessore (Bice ndc) possa non essere stata capita dai cittadini ed averla un po&#8217; danneggiata?<br />
<span style="color: #f85806;">In parte si, ma si è trattato di una scelta puramente tecnica. Lì occorreva decidere se era meglio nominare Carmelino, e risparmiavamo un migliaio di euro al mese, o nominare Bice e spendevamo un po&#8217; di più ma infine si è optato per la scelta migliore, la più coerente con il nostro modo di intendere la politica al servizio dei cittadini.<br />
Il primo, infatti, è un esperto delle problematiche legate al mondo del lavoro, quello degli altri naturalmente, mentre la seconda è più portata al mondo dell&#8217;istruzione, non a caso infatti è ragioniera e quindi conosce benissimo i problemi  della scuola, dei giovani, di fatto è un tecnico prestato alla politica locale! Oltretutto è anche esperta in ricette e prepara delle ottime crostate. Con la segretaria dello staff, a questo proposito, si intendono al volo.</span><br />
&#8211;Ci vuole spiegare il “mistero” di tutte queste casette che state intallando nelle piazze di Ozieri?<br />
<span style="color: #f85806;">Voi di destra state sempre a cercare misteri, segreti, intrighi. Bene, le dico subito che si tratta di una precisa scelta urbanistica che l&#8217;amministrazione sta portando avanti. La casetta in legno, che ora abbiamo provvisoriamente spostato giù alla GESCAL, dovrà essere presto trasportata alla Casa di Riposo, come già sapete, perchè le richieste sono molte e non riusciamo ad accontentare tutti. L&#8217;attuale che si stà intallando in piazza Garibaldi è un favore che stiamo facendo a degli amici e servirà come punto di appoggio ed informazione turistica. Inoltre vi si potranno anche fare i biglietti del tram e del pullman per Chilivani e Nughedu e ritirare le tessere per il parcheggi a pagamento, quindi è un servizio pubblico a 360°. Naturalmente il Comune non ci rimette nulla se non un po&#8217; di suolo pubblico e le spese per la corrente elettrica, fesserie… ma d&#8217;altra parte si tratta sempre di un posto di lavoro.<br />
Per quest’estate Lo Smilzo ed il semiassessore, che sono i diretti interessati, prevedono un afflusso di circa 30 mila turisti, che riceveranno le dovute informazioni in loco. Per quanto riguarda l&#8217;uso della struttura nei mesi invernali, stiamo pensando di utilizzarla come succursale del frigomacello da Novembre a Febbraio.</span><br />
&#8211;E&#8217; possibile tracciare un bilancio provvisorio della sua esperienza amministrativa?<br />
<span style="color: #f85806;">Posso definirla una esperienza positiva. Quello che mi interessa è il contatto con i cittadini, con la gente comune. Lei sa che ogni giorno ricevo tanta gente, amici e parenti sopratutto, ed infatti stiamo cercando di sistemarli tutti prima del termine della legislatura, e sono certo che ci riusciremo! Entrando nel particolare abbiamo provveduto a incrementare le rette per la casa di riposo e dei vari servizi comunali, e malgrado qualche isolata lamentela la maggioranza degli ozieresi ha capito che, o facciamo feste o compriamo pannoloni, caz..!! Come sindaco di questo comune sono particolarmente fiero delle soluzioni che abbiamo dato ad alcuni annosi problemi.<br />
In quasi metà legislatura siamo riusciti ad asfaltare via L. da Vinci e via Brigata Sassari, abbiamo piantato gli oleandri davanti al cimitero e spostato lo stemma in pietra della città dalla piazza Garibaldi alla GESCAL, facendo così contento il semiassessore. Stiamo per sostituire le lampadine di alcuni semafori, è una grossa spesa ma ce la faremo. Insomma, sono fiero di quello che stiamo facendo perché, quando sono stato eletto, ad Ozieri c&#8217;erano molte criticità, caz..!</span><br />
&#8211;Una domanda personale prima di salutarci, dottor Ladu, ma quante sigarette fuma?<br />
<span style="color: #f85806;">Non molte. La prima un po&#8217; presto, a dire il vero,  alle quattro del mattino circa, poi più niente sino alle quattro e un quarto. Dalle quattro e mezza alle sei non più di otto.<br />
Dalle sei alle nove massimo una decina, ma tutte dopo un caffè. Dalle nove a mezzogiorno altre dieci, per esagerare. Dalle dodici all&#8217;ora di pranzo non supero mai la dozzina, poi due quando vado al bar con Uccino per l&#8217;aperitivo, ed altre sei successivamente, durante e dopo il pranzo, sa un degestivo tira l&#8217;altro. Poi fino alle diciassette massimo massimo otto, insomma mi devo contenere. Il peggio purtroppo è la sera quando, fra riunioni, due salti al bar e l&#8217;aperitivo per la cena una quindicina, poi però dopo cena e fino a mezzanote non supero le dodici. </span><br />
&#8211;Scusi sindaco, ma fa settantacinque!!<br />
<span style="color: #f85806;">Beeh!  non sono tante se solo pensa che quando dormo raramente accendo una sigaretta, anche perché odio fumare a letto, e comunque non supero mai le ottanta. </span></strong></p>
<p><strong><br />
</strong>A questo punto l&#8217;intervista è quasi conclusa. Ci alziamo in piedi per congedarci e <strong>Leo</strong> ci accompagna gentilmente alla porta del suo ufficio (seguito dai fedeli collaboratori che per tutto il tempo dell&#8217;intervista hanno annuito più volte) e con un sorriso di soddisfazione per aver tenuto botta all&#8217;inviato de “<em><strong>Il Cantaro</strong></em>”.</p>
<p>Quando siamo arrivati al primo gradino della rampa di scale ci richiama gentilmente:</p>
<p><span style="color: #f85806;"><strong>“Scusi x-file, potrei chiederle una cortesia”? </strong></span><br />
<strong>&#8211;“Certo, se posso”! </strong><br />
<strong><span style="color: #f85806;">“Mi saluti Chirone e gli dica che non sia troppo cattivo con l&#8217;opposizione. In fondo sono bravi ragazzi ma per uno come me, che ha mangiato “Pane ‘e sette furros”, ci vuole ben altro!!&#8221;</span></strong></p>
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		<title>L&#8217;orto dei conti e dei colti</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 13:21:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[UT SEMENTEM FECERIS, ITA METES! (Cicerone) Come hai seminato, così mieterai Anche a noi piace soffermarci nella descrizione dei personaggi che di tanto in tanto ci si presentano nella cronaca quotidiana del nostro municipio, alla maniera del Manzoni per intenderci, senza per questo avere la pretesa di lavare i  panni in Arno, perché al massimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #333399;"><strong>UT SEMENTEM FECERIS, ITA METES! </strong></span>(Cicerone)</p>
<p style="text-align: center;">Come hai seminato, così mieterai</p>
<p style="text-align: left;">Anche a noi piace soffermarci nella descrizione dei personaggi che di tanto in tanto ci si presentano nella cronaca quotidiana del nostro municipio, alla maniera del Manzoni per intenderci, senza per questo avere la pretesa di lavare i  panni in Arno, perché al massimo potremo arrivare a Calamone.</p>
<p style="text-align: left;">Ed allora, avendo trovato nell’ufficio di <strong>Leo</strong>, durante l’intervista concessaci (e la cui seconda parte i nostri tecnici stanno procedendo a sbobinare) il <strong>Segretario Generale</strong> nonché <strong>Direttore Generale</strong> e <strong>Dirigente degli uffici finanziari</strong> etc. etc, a questo punto abbiamo pensato di farne una breve e, a lui piacendo, simpatica descrizione, in attesa naturalmente di occuparci del bersaglio grosso, in tutti i sensi, e cioè della <strong>Segretaria Particolare Capo dello Staff</strong>, già pronta a scalzare la <strong>Madonna del Rimedio </strong>dal prestigioso ruolo di <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><strong>Protettrice degli ozieresi</strong></span></span>.</p>
<p>Il nostro era nato da pochi giorni, si dice intorno agli ultimi mesi dell&#8217;anno 1957 d.c., che i genitori e i vicini di casa ebbero come il presentimento che quel vispo pargoletto avesse qualcosa di strano. Frignava, altroché se frignava, ma al genitivo della prima declinazione, cioè a dire “uhaeaeae”.
</p>
<p style="text-align: left;">Ad <strong>Olmedo</strong> tutti impararono subito a conoscerlo e ad affezionarsi a quel bimbetto che, appena in grado di muovere i primi passi iniziò a giocare a palla in piazza Nostra Signora di Talia, davanti al municipio. Quel palazzetto gli piaceva molto, e già grandicello una sera disse agli amichetti: <em><strong>“Da grande voglio fare il segretario comunale”. </strong></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><strong></strong></em>Comunque che fosse sveglio ed intelligente lo si capì già all&#8217;asilo. A quattro anni conosceva la prima e la seconda declinazione, a cinque la terza e la quarta ed a sei anni, appena entrato alle elementari, aveva una perfetta conoscenza degli aggettivi della prima e seconda classe e della funzione dell&#8217;ablativo assoluto, oltre che saper fare di conto, cosa questa che gli è servita soprattutto per confondere le acque del bilancio comunale dopo la “dipartita” dell’ex assessora <strong>Polo</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">I classici latini e greci non hanno mai avuto segreti, per il nostro <strong>Tonino</strong>, ed infatti nei corridoi municipali lo si vede di tanto in tanto passeggiare avanti e indietro, in un percorso che di solito va dall&#8217;ufficio della segretaria di staff al bagno dell&#8217;altra ala del palazzaccio, mentre a bassa voce e assorto recita alcuni brani delle <strong>Catilinarie di Cicerone</strong>, fatto questo che gli consente di rilassarsi e allontanarsi per alcuni minuti dalla soffocante presenza della stessa segretaria particolare che in cuor suo, e come anche i muri del comune sanno, non sopporta affatto!</p>
<p style="text-align: left;">Cresciuto a pane e diritto e allievo di alcuni dei “maestri” dell&#8217;amministrazione pubblica isolana, dopo aver esercitato il mestiere di segretario comunale ad Olmedo, suo paese natale, si è ritrovato ad essere catapultato ad <strong>Ozieri </strong>nel settembre del 2007, chiamato da <strong>Leo </strong>dopo una ricerca durata ben tre mesi, facendosi accompagnare da un <span style="color: #060200;">curriculum</span> autoreferenziale di tutto rispetto, come abbiamo già avuto modo di informare i nostri affezionati internauti e che fu a suo tempo diffuso, <em><span style="color: #993300;">urbi et orbi</span></em> , in tutti i locali pubblici di Ozieri tramite un tazebao allora preparato per l&#8217;occasione.</p>
<p style="text-align: left;">Malgrado tutte le innumerevoli qualità elencate nel sito del comune tuttavia, fra le quali l’avere addirittura frequentato il corso per segretari comunali, ancora oggi molti suoi colleghi, malignamente si intende, si chiedono il perché un tale genio della pubblica amministrazione possa essere rimasto segregato ad Olmedo per due lustri!</p>
<p style="text-align: left;">Sia come sia, la sua prima uscita pubblica cittadina la ebbe, <em><span style="color: #993300;">coram populo</span></em>,  il pomeriggio del 16 settembre del 2007, alla processione della Madonna del Rimedio, ed è da quel giorno che decidemmo di ribattezzarlo il <strong>Pio Tonino </strong>o, per dirla alla maniera tardo imperiale romana, <strong>Tonino il Pio</strong> anche se, a dire il vero quella sera insieme a lui ebbero il battesimo della processione alcuni noti miscredenti della sinistra cittadina fra cui <strong>Lo Smilzo</strong>, <strong>Carmelino</strong> e la <strong>Bice</strong>, tutti richiamati all&#8217;ordine da <strong>Leo</strong> che, su processioni e messe cantate non vuole sentire ragioni.</p>
<p style="text-align: left;">La prima emergenza che si trovò ad affrontare, appena entrato nel palazzaccio di via Veneto, fu quella di recuperare un supporto adeguato all’iperattivo staff politico, cosa non facile nell’ambaradan lasciato da <strong>Cubetto</strong>, ma il nostro non si perse d’animo ed infatti, predisporre il Piano Strategico ed individuare la segretaria particolare fu un tutt’uno.</p>
<p style="text-align: left;">Da allora la macchina comunale, revisionata e lucidata a nuovo, fila che è una bellezza, con il personale che sprizza felicità, finalmente “valorizzato” dopo anni di appiattimento professionale, per non parlare delle  <span style="text-decoration: underline;"><strong>tre ex pestifere</strong></span>, anche loro oramai felicemente integrate ed allineate con i sinistri comunali!<br />
A presto</p>
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		<title>Si apra, la prego&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 11:58:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[INTERVISTA ESCLUSIVA (E SEMISERIA) DI META&#8217; MANDATO A LEO Abbiamo dovuto sudare le classiche sette camicie per ottenere un incontro con il nostro Leo. A dire il vero siamo dovuti passare per le forche caudine della segretaria particolare che, prima di farci accedere nelle sacre (e fumose) stanze, ci ha sottoposto ad un quarto grado. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #f99305;">INTERVISTA ESCLUSIVA (E SEMISERIA) DI META&#8217; MANDATO A LEO</span></span></h3>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #f99305;"><br />
</span></span></p>
<p>Abbiamo dovuto sudare le classiche sette camicie per ottenere un incontro con il nostro <span style="color: #ff0000;"><strong>Leo</strong></span>. A dire il vero siamo dovuti passare per le forche caudine della <strong>segretaria particolare</strong> che, prima di farci accedere nelle sacre (e fumose) stanze, ci ha sottoposto ad un quarto grado.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>“Chi siete, cosa volete, che intenzioni avete?”</strong></p>
<p>Ma appena ha saputo che eravamo lì per conto del blog <em><strong>“Il Cantaro”</strong></em> la sua diffidenza si è sciolta come neve al sole.</p>
<p>Appena introdotti nell&#8217;ufficio del nostro <span style="color: #ff0000;"><strong>Leo</strong></span>, a dire il vero, abbiamo avuto difficoltà a intravvederlo. La stanza, infatti, sembrava vuota, con una nuvola di denso fumo che avvolgeva la scrivania che un tempo era stata di <em><strong>Cubetto</strong></em> e che oggi, a distanza di oltre due anni, è nel pieno possesso di <span style="color: #ff0000;"><strong>Leo</strong></span>, con l&#8217;unica differenza che la pedana poggiapiedi è stata rialzata di dieci centimetri.</p>
<p>Comunque sia, dopo i convenevoli di rito, fra cui l&#8217;ennesima sigaretta fumata oltre il margine del filtro, <span style="color: #ff0000;"><strong>Leo</strong></span> ci fa accomodare nei preziosi divanetti del suo ufficio. Ad assistere all&#8217;intervista le rassicuranti presenze della segretaria particolare e del fedelissimo fac-totum Tonino.<br />
Data la scarsa visibilità nel locale, sempre più somigliante ad una fumeria turca, siamo stati costretti ad iniziare la conversazione con una richiesta dei dati anagrafici.<br />
<strong>&#8211;Cognome e nome<br />
<span style="color: #ff0000;">prof. Ladu dott. Leonardo</span><br />
</strong> <strong>&#8211;Età?<br />
<span style="color: #ff0000;">Compio 63 anni il 16 agosto, ma me ne sento di più, questo palazzo mi sta facendo venire l&#8217;esaurimento nervoso, certi giorni penso “Ma chi me lo ha fatto fare”!</span><br />
</strong> <strong>&#8211;Professione?<br />
<span style="color: #ff0000;">Sindaco degli ozieresi, di tutti gli ozieresi, e a questo aspetto tengo particolarmente!</span><br />
</strong> <strong>&#8211;Che mestiere faceva, se così si può dire, prima di essere eletto sindaco?<br />
<span style="color: #ff0000;">Ho fatto un po&#8217; di tutto, tirando la carretta e adattandomi continuamente. Per un periodo sono stato seminarista, per quindici giorni ho fatto il supplente alle medie di Nughedu, ed è lì che sono diventato professore. Mi sono anche dato al sindacalismo, il che era sempre meglio che lavorare, poi mi è venuta la passione per la politica. Sono stato consigliere regionale comunista per due legislature e con incarichi politici vari dopo. In pratica oggi mi becco ben 6000 euro di pensione dal consiglio regionale, più 3500 euro come sindaco. Insomma, per essere al termine della carriera, non mi posso lamentare, anche se ho una certa difficoltà ad arrivare alla quarta settimana, sa le sigarette, qualche cicchetto, le spese per la macchina!</span><br />
</strong> <strong>&#8211;Perchè la macchina, non usa quella del Comune?<br />
<span style="color: #ff0000;">A si, è vero, dimenticavo, va bè ma sempre macchina é!</span><br />
</strong> <strong>&#8211;Come mai non ha terminato il seminario?<br />
<span style="color: #ff0000;">Questo è un mio cruccio. Da piccolo giocavo a fare il prete con le ostie finte, sognavo di diventare vescovo. Ogni tanto, quando vado in chiesa, gli amici parroci mi fanno persino fare il sermone. Fare prediche mi è sempre piaciuto, infatti sono uno che predica bene, anche se talvolta razzolo un po&#8217; male ma, come diceva</span></strong><span style="color: #ff0000;"><strong> Lenin “</strong></span><strong><span style="color: #ff0000;"><em>Chi è senza peccato scagli la prima pietra</em>”.</span><br />
</strong> <strong>&#8211;Scusi, signori sindaco, ma non si chiamava Gesù?<br />
<span style="color: #ff0000;">Effettivamente, ora che ci penso, forse è l&#8217;ultimo che ha detto. Il fatto è che quà dentro non riesco mai a concentrarmi e comunque, o uno o l&#8217;altro&#8230;!</span><br />
</strong> <strong>&#8211;Perché è diventato comunista?<br />
<span style="color: #ff0000;">Si è trattato di una sorta di reazione. Mio padre mi voleva democristiano e per questo mi aveva mandato in seminario, e lì ho avuto la folgorazione. La notte anziché leggere il Vangelo, fra i seminaristi circolava <em>&#8220;Il Capitale&#8221; </em> di </span></strong><span style="color: #ff0000;"><strong>Marx. Comunque io sono sempre stato un comunista anomalo, diciamo che sono un demo-comunista, e infatti vado in Chiesa tutte le domeniche. Questo, oltretutto è un punto fermo del mio programma di governo. Pensi che sono riuscito a portare alle processioni </strong><strong>Carmelo e </strong><strong>Bice, <em>Lo Smilzo </em>e persino il mio segretario </strong></span><strong><span style="color: #ff0000;">Tonino, che sta diventando più bacchettone di me. Insomma, in Comune ora si celebra anche la messa, ed infatti sto pensando di inserirla nel normale orario di ufficio. Ogni giovedì pomeriggio, dalle 17 alle 18 celebrazione della messa e poi dibattito.</span><br />
</strong> <strong>&#8211;A quasi metà mandato che risultati pensa di avere raggiunto?<br />
<span style="color: #ff0000;">Quando siamo arrivati qui in Comune, nel 2007, non funzionava quasi niente. Abbiamo infatti trovato una situazione disastrosa, con personale super qualificato che si girava i pollici, rubinetti che perdevano, lampadine fulminate, le bandiere della facciata completamente scolorite. Abbiamo quindi pensato di dare una bella mano di vernice al mio ufficio, cambiare le bandiere, riqualificare e valorizzare tutte queste risorse umane, in più inserendo un po&#8217; dei figli di nostri amici nella struttura comunale. C&#8217;era necessità di vigili urbani e abbiamo pensato subito di non perdere tempo con i concorsi e ricoprire quei posti con personale esperto che conoscesse già il codice della strada. Per i concorsi che sono in via di espletamento, malgrado le malelingue, tutto sarà fatto alla luce del sole anche se qualcuno sostiene, ma non è il vostro caso, che i nomi dei vincitori siano già noti. Assicuro che i cittadini potranno constatare che si tratterà solo di pure coincidenze.</span><br />
</strong> <strong>&#8211;Che rapporti ha con l&#8217;opposizione?<br />
<span style="color: #ff0000;">Sono amici che sbagliano, ma sempre amici. Ogni tanto qualcuno, in Consiglio,  abbozza un intervento ma è sufficiente un mio sguardo per bloccare tutto. D&#8217;altra parte cosa possono pretendere, è già tanto che li facciamo entrare nel nostro Comune.</span><br />
</strong> <strong>&#8211;Molti, ad Ozieri, la accusano di nepotismo e familismo, cosa risponde?<br />
<span style="color: #ff0000;">Sono solo chiacchiere. Se questi signori si riferiscono alla segretaria particolare capo dello staff (<em>nonche sorella,</em> </span></strong><span style="color: #ff0000;"><strong>ndc), la scelta è stata fatta, come tutti sanno, esclusivamente sulla base di precisi titoli, competenze e professionalità. Per quanto riguarda il fatto che il capo-gruppo della maggioranza sia mio cognato quella è stata una scelta obbligata. Infatti mia sorella non poteva svolgere quel ruolo perché troppo indaffarata a preparare ricette, </strong><strong>Carmelo aveva già optato per un assessorato a </strong><strong>Bice, </strong><strong>Uccino è troppo impegnato con la rubinetteria, il resto dei consiglieri di maggioranza Dio ce ne scampi. Non restava che </strong><strong>Pala, anche se devo dire che fa troppe interpellanze, non ha ancora capito che siamo in maggioranza, ma lui si sente sempre all&#8217;opposizione! Glielo dico continuamente ad </strong><strong>Angelo “Le intepellanze lascia che le faccia </strong><strong>Ceppe”, ma lui niente, insiste&#8230;  La verità è che ha frequentato troppo il gruppo di </strong></span><strong><span style="color: #ff0000;">Attili.</span><br />
</strong> <strong>&#8211;A proposito di Attili, in che rapporti siete?<br />
<span style="color: #ff0000;">Andiamo d&#8217;accordissimo, ma siamo costretti a fare la parte dei nemici. A parte gli scherzi mi sta un po&#8217; sulle balle perché nel partito non mi faceva comandare, e poi non andava neanche in Chiesa, e questo non l&#8217;ho mai potuto sopportare. Oggi se capita ci salutiamo cordialmente, chiedo anche come sta il barboncino ma poi, ognuno a casa sua.</span><br />
</strong> <strong>&#8211;A febbraio la sua Giunta ha avuto un brivido con le dimissioni dell&#8217;ormai-ex assessora Polo&#8230;<br />
<span style="color: #ff0000;">Un&#8217;altra quella!! Insomma non ci sono misteri, la </span></strong><strong><span style="color: #ff0000;">Polo si è dimessa perché aveva preso troppo sul serio il ruolo. Si era talmente immedesimata che spulciava il bilancio, pretendeva di far quadrare i conti, ha capito ?! Una cosa assurda quando anche i bambini, naturalmente quelli che abbiamo lasciato vivi, sanno che un vero amministratore comunista lo si riconosce dai buchi di bilancio!</span><br />
</strong> <strong> &#8211;Nei corridoi municipali si sostiene che Lei non sopporti Lo Smilzo, perché spende troppo.<br />
<span style="color: #ff0000;">Per carità, questo (<em>e abbassa il tono di voce per non essere sentito, </em></span></strong><span style="color: #ff0000;"><strong>ndc) si è convinto di essere il </strong><strong>Jean-Paul Sartre di Ozieri. Ecco, vede con chi devo battagliare ogni giorno. Già lo scorso anno, con la bufala delle </strong><strong>Patacche Sonore abbiamo prestato il fianco alle critiche. Speravo che si sarebbe accontentato ed invece vuole fare il bis. Bòh, francamente a me quel </strong><strong>Biondi che suonava il trombone non è che sia piaciuto molto, e poi non si sentiva bene  l&#8217;audio, al bar parlavano tutti! Anche l&#8217;altro con i tamburi poi. Se devo dirla tutta io preferisco i canti sardi al circolo pensionati, che lì c&#8217;è anche un buon vinello.</strong></span></p>
<p>A questo punto l&#8217;intervista viene interrotta dal trillo del telefonino e <span style="color: #ff0000;"><strong>Leo</strong></span>, in chiara crisi di astinenza, si accende l&#8217;ennesima sigaretta, mentre noi siamo costretti a prendere un po&#8217; d&#8217;aria!<br />
(I &#8211; continua)</p>
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