<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il Cantaro &#187; Letta</title>
	<atom:link href="http://www.ilcantaro.com/tag/letta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilcantaro.com</link>
	<description>Periodico d'informazione libera online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 18:04:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Chi non rompe paga</title>
		<link>http://www.ilcantaro.com/politica/politica-estera/chi-non-rompe-paga/</link>
		<comments>http://www.ilcantaro.com/politica/politica-estera/chi-non-rompe-paga/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 13:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terenzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>
		<category><![CDATA[FUS]]></category>
		<category><![CDATA[Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcantaro.com/?p=4286</guid>
		<description><![CDATA[I marinai dell’antichità, travolti dalle tempeste ed in procinto d’affondare, alla disperata, versavano in mare l’olio che avevano a bordo, placando le onde. Sacrificando una materia preziosa, salvavano la pelle. E’ un metodo che, con l’adeguamento ai tempi, è sempre abbondantemente adottato, particolarmente in Italia, patria di santi, di poeti, di naviganti e di fessi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I marinai dell’antichità, travolti dalle tempeste ed in procinto d’affondare, alla disperata, versavano in mare l’olio che avevano a bordo, placando le onde. Sacrificando una materia preziosa, salvavano la pelle. E’ un metodo che, con l’adeguamento ai tempi, è sempre abbondantemente adottato, particolarmente in Italia, patria di santi, di poeti, di naviganti e di fessi. Quando la bufera ingrossa e le onde si fanno alte, si calmano i marosi versando fuori bordo i liquidi a disposizione, oggi sotto forma di euro.</p>
<p>Se le difficoltà superano la capacità dei timonieri di “fare la faccia feroce”, per rabbonire la ciurma che tumulta e minaccia, si depone il bastone (quasi sempre agitato a sproposito) e si esibisce la carota, pagata da Pantalone.</p>
<p>L’hanno capito in molti e perciò in molti provano a fare la voce grossa. Per chi non lo avesse ancora capito, ci pensa direttamente il nostro Governo a fare corsi accelerati di recupero.</p>
<p>S’è prima tentato di ridurre i fondi del <strong>FUS </strong>(Fondo Unico delle Spettacolo) da cui attingono le stelle e le stalle, ma gli alti lamenti provenienti da dietro le quinte della “<strong><em>cultura</em></strong>” (una delle parole-tabù da maneggiare con estrema cautela, peggio della nitroglicerina, che fa compagnia a razzismo, pedofilia, antisemitismo, fascismo, omofobia, progresso, etc. etc.) hanno finito per intimorire il Governo che non ha nessuna intenzione di “morire per Danzica”.  La soluzione è presto trovata: i fondi vengono rimpinguati aumentando le accise sui carburanti, spalmando l’onere su tutti i cittadini che grideranno un po’ ma stonando, senza riuscire a sovrastare i “do di petto” e i “ciak, si gira” ai quali s’erano pestati i raffinati calli.</p>
<p>Il sottosegretario <strong>Letta</strong>, l’uomo dell’estrema unzione, <a href="http://www.corriere.it/politica/11_marzo_23/fondi-cultura-reintegro_7fcbb730-5540-11e0-a0df-9d4cc30fa8b1.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">si dice convinto</span></a> che i contribuenti saranno ben contenti del piccolo sacrificio che servirà a produrre films invisibili ed erogare <a href="http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_26/sprechi-enti-lirici-italiani-rizzo_c95b03d6-5786-11e0-8a3c-34dcb0202b47.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">“l’indennità di frac”</span></a> ai suonatori di trombone.</p>
<p>Ora siamo alle prese con le contorsioni nordafricane, dove il prezzo da pagare è incommensurabile. Già in<strong> Libia</strong> avevamo tutti capito d’essere vittime del “mal francese” che oltre che truffarci con destrezza ci obbliga anche a metterci a disposizione –una vera e propria circonvenzione d’incapace-, ma ora s’aggiunge la beffa della <strong>Tunisia</strong>, dove, dopo la “ribellione” e la cacciata del tiranno e la conquista dell’agognata “democrazia”, scappano come topi, all’assalto del primo scoglio a portata di mano.</p>
<p>La soluzione? Sempre quella! Esibita per di più come una furbata a poco prezzo da quello che giustamente è chiamato <a href="http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_26/soldi-agli-immigrati-rimpatriati-stop-moratti-zaia_cb641388-578c-11e0-8a3c-34dcb0202b47.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ministro degli Affari Esteri.</strong></span></a></p>
<blockquote><p><span style="color: #800080;"><strong>&#8220;Il modo migliore per favorire le transizioni democratiche è sostenerne il rilancio economico. Se l&#8217;Europa non è pronta, noi crediamo che sia opportuno iniziare a prendere impegni nazionali. E così abbiamo offerto da un lato un sostegno per il bilancio del Paese nordafricano con una linea di credito da 95 milioni di euro, e dall&#8217;altro abbiamo predisposto un pacchetto di aiuti che incida sui settori che hanno un valore aggiunto, a cominciare dalle piccole e medie imprese. Una proposta globale che cerca di affrontare le radici del problema. Abbiamo fatto fronte a una richiesta di fuoristrada, motovedette, radar che arriverà a fornire aiuti per 70 milioni di euro e abbiamo pure aggiunto la disponibilità di addestratori di polizia. A questo ha corrisposto l&#8217;impegno del governo tunisino di cominciare con effetto immediato un controllo più stringente per bloccare le partenze&#8221;. Quanto al rimpatrio dei clandestini, principio accettato da Tunisi, &#8220;per favorire questo processo abbiamo proposto che ogni tunisino che accetta volontariamente il rimpatrio sia accompagnato da un aiuto economico che il governo italiano è pronto a mettere a disposizione per aiutare il suo reinserimento sociale. L&#8217;Oim, l&#8217;organizzazione delle migrazioni, dà una &#8216;dote&#8217; di 1.500 dollari. Noi possiamo superare questo importo, fino a 2.000 o magari 2.500 dollari, dando così la possibilità di creare le condizioni per un rientro di migliaia di persone&#8221;.</strong></span></p></blockquote>
<p><strong>L’uomo giusto al posto giusto, con una visione delle cose a 450 gradi.</strong><br />
Tanto a pagare non sono loro.</p>
<h3  class="related_post_title">Ulteriori articoli che ti potrebbero interessare</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.ilcantaro.com/politica/politica-estera/non-e-vero-ma-ci-credo/" title="Non è vero ma ci credo">Non è vero ma ci credo</a> (1)</li><li><a href="http://www.ilcantaro.com/politica/politica-interna/stupido-e-chi-lo-stupido-fa/" title="Stupido è chi lo stupido fa">Stupido è chi lo stupido fa</a> (5)</li><li><a href="http://www.ilcantaro.com/cronaca/tutto-quello-che-non-so-lho-imparato-a-scuola/" title="Tutto quello che non so l&#8217;ho imparato a scuola">Tutto quello che non so l&#8217;ho imparato a scuola</a> (0)</li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcantaro.com/politica/politica-estera/chi-non-rompe-paga/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Uno&#8230; Due&#8230; Centro</title>
		<link>http://www.ilcantaro.com/politica/uno-due-centro/</link>
		<comments>http://www.ilcantaro.com/politica/uno-due-centro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 20:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Casini]]></category>
		<category><![CDATA[DC]]></category>
		<category><![CDATA[FI]]></category>
		<category><![CDATA[Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Letta]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[PdL]]></category>
		<category><![CDATA[Rutelli]]></category>
		<category><![CDATA[UDC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilcantaro.com/?p=2471</guid>
		<description><![CDATA[Sarà il futuro, come direbbe monsieur de La Palisse, a dirci se Pierferdinando Casini ha ragione ad aspettare, come la volpe sotto l’albero, che dal becco del corvo cada il formaggio. Finora gli è andata bene, prima in Trentino vincitore col centrosinistra ed ora in Sardegna in allenaza col centrodestra. Quanto potrà durare il giochino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà il futuro, come direbbe monsieur de La Palisse, a dirci se Pierferdinando <strong>Casini </strong>ha ragione ad aspettare, come la volpe sotto l’albero, che dal becco del corvo cada il formaggio.  <span id="more-2471"></span>Finora gli è andata bene, prima in Trentino vincitore col centrosinistra ed ora in Sardegna in allenaza col centrodestra. Quanto potrà durare il giochino o sarà lui a tenere il banco?</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #993366;"><strong>“Allacciate le cinture di sicurezza, perchè molto prima di quanto pensiamo la crisi economica imporrà alla politica cose nuove. Questa maggioranza sta chiedendo sempre più potere, che già possiede, ma è un diversivo, un gioco degli specchi usato perché incapace di affrontare le vere questioni del Paese. Basta dispute stucchevoli, basta con la demonizzazione di Berlusconi, un errore compiuto anche dal PD che non fa che consolidarlo </strong><span style="color: #000000;">[…]</span><strong> legittimarlo”</strong></span></p>
<p>dice davanti a <strong>Rutelli</strong> e <strong>Letta</strong> –il nipote- ascoltatori interessati. Perché la lusinga, quella di sempre anche se tirata a lucido, è l’araba fenice del grande partito di centro, rinascente dalle ceneri disperse della vecchia <strong>DC</strong>.</p>
<p>Il sogno ricorrente d&#8217;un grande contenitore, con l’aggregazione dei cattolici rifugiatisi in <strong>FI-PdL</strong> e maltollerati nel <strong>PD</strong>, dove, nonostante le origini democristiane del “nuovo”<strong> Franceschini</strong>, s’è accentuata ed irrigidita la linea politica antiberlusconiana, virando a sinistra e radicalizzando ineluttabilmente lo scontro, favorendo  <strong>Di Pietro</strong>,  e spiazzando la componente margherita, costretta, seppur con gran cautela, a guardarsi attorno cercando d’individuare un’uscita di sicurezza. Ovviamente senza dar corda al critico <strong>Parisi </strong>(<span style="color: #ff6600;"><strong><em>“Non possiamo ancora affidare i nostri destini politici collettivi a coloro che ci hanno condotto in questo pantano”</em></strong></span>),  ancora appollaiato sull’Ulivo e quindi lontanissimo dalle crociate di ritorno.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #993366;"><strong>“Il bipartitismo senza partiti, e lo testimonia in queste ore il Pd, è finito con l&#8217;errore di credere che la sommatoria di forze possa costituirne l&#8217;identità. E invece l&#8217;identità ci vuole e non bisogna rinnegarla, insieme alle proprie radici che non sono un impiccio. Il nostro progetto non affidato alle suggestioni della pubblicità è rivolto a coloro che nel Pd vivono un senso di disagio, ma anche a chi nel Pdl ora vede tutte le distorsioni e richiamato alla disciplina ha paura”</strong></span></p>
<p>predica Pierfurby, che non nasconde la nostalgia per la <a href="http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_23/roberto_zuccolini_casini_7af41fa4-018c-11de-91dc-00144f02aabc.shtml" target="_blank">politica dei due forni</a> e la possibilità di allearsi con l’uno o con l’altro a seconda delle circostanze e… dell’offerta.<br />
Con alcune piccole varianti di cui dovrà tenere conto:<br />
•    gli italiani si sono abituati al bipolarismo e vedono il vantaggio di schierarsi da una parte o dall’altra, con scelte chiare;<br />
•    anche a condizione di riuscire a ricondurre in un unico recinto buona parte dell’elettorato cattolico, i numeri non saranno mai quelli della DC;<br />
•    per praticare la politica dei due forni occorre che i forni ci siano: se collassasse uno degli attuali poli, si ricadrebbe di fatto in un nuovo bipolarismo.</p>
<p>Il <strong>“Partito della Nazione”</strong> ha evocato <strong>Casini</strong>, facendo gli scongiuri per le nostalgiche assonanze risvegliate e contando sulla sua indubitabile allergia per gli stivali. Molto scomodi tra l’altro per fare la spola tra gli attuali due forni, sempre più distanti.</p>
<h3  class="related_post_title">Ulteriori articoli che ti potrebbero interessare</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.ilcantaro.com/politica/politica-interna/coniglietto-mannaro/" title="Coniglietto mannaro">Coniglietto mannaro</a> (0)</li><li><a href="http://www.ilcantaro.com/politica/politica-locale/e-suonata-la-campanella/" title="E&#8217; suonata la campanella&#8230;">E&#8217; suonata la campanella&#8230;</a> (2)</li><li><a href="http://www.ilcantaro.com/politica/fert-sopporta/" title="FERT,  sopporta ">FERT,  sopporta </a> (1)</li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilcantaro.com/politica/uno-due-centro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

