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	<title>Il Cantaro &#187; RU486</title>
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	<description>Periodico d'informazione libera online</description>
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		<title>La presa della pastiglia</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 18:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
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		<category><![CDATA[legge_194]]></category>
		<category><![CDATA[Rino_Fisichella]]></category>
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		<description><![CDATA[Su L’Osservatore Romano del 1 agosto mons. Rino Fisichella, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha scritto alcune considerazioni sulla pillola abortiva che permetterà a qualunque donna di liberarsi della creatura che la natura le ha affidato in custodia, quando è maggiormente indifesa. Come dovesse assumere un’aspirina per l’emicrania, anche se con qualche rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <strong>L’Osservatore Romano </strong>del 1 agosto mons. Rino <strong>Fisichella</strong>, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha scritto alcune considerazioni sulla pillola abortiva che permetterà a qualunque donna di liberarsi della creatura che la natura le ha affidato in custodia, quando è maggiormente indifesa. Come dovesse assumere un’aspirina per l’emicrania, anche se con qualche rischio in più.</p>
<blockquote><p><span style="color: #e70ef0;"><strong><span style="color: #ff0000;"><em>C&#8217;è una triste tendenza che si sta imponendo poco alla volta in alcuni frammenti della cultura contemporanea: la banalizzazione. Dalla vita alla morte tutto sembra sottoposto a un mero processo semplificativo che tende a rinchiudere ogni cosa in un affare privato senza alcun riferimento agli altri. In questo modo, però, la coscienza si assopisce e diventa progressivamente incapace di giudizio serio e veritiero.</em></span><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>[…]Come ci si può sottrarre davanti al fatto che troppi casi di morte si sono verificati dopo l&#8217;assunzione di questo trattamento? Come non considerare gli aspetti etici che questa pillola comporta? Come trascurare l&#8217;impatto che avrà sulle giovani generazioni di ragazze che ricorreranno sempre più facilmente a questo uso? […] . Inutile tergiversare. La Ru486 è una tecnica abortiva perché tende a sopprimere l&#8217;embrione da poco annidato nell&#8217;utero della madre. Che il ricorso all&#8217;uso di questa pillola sia meno traumatico che sottoporsi all&#8217;operazione è tutto da dimostrare. Il primo trauma nasce nel momento in cui non si vuole accettare la gravidanza ed è proprio qui che si deve intervenire per aiutare la donna a comprendere il valore della vita nascente. L&#8217;embrione non è un ammasso di cellule né un po&#8217; di muffa come qualcuno ha avuto l&#8217;ardire di definirlo; è vita umana vera e piena. Sopprimerla è una responsabilità che nessuno può permettersi di assumere senza conoscerne a fondo le conseguenze.<br />
L&#8217;assunzione della Ru486, quindi, non rende meno traumatico l&#8217;aborto, solo lo rinchiude ancora di più nella solitudine del privato della donna e lo prolunga nel tempo. È necessario ribadire che quanti vi fanno ricorso stanno compiendo un atto abortivo diretto e deliberato; devono sapere delle conseguenze canoniche a cui vanno incontro, ma soprattutto devono essere coscienti della gravità oggettiva del loro gesto. L&#8217;aborto è un male in sé perché sopprime una vita umana; questa vita anche se visibile solo attraverso la macchina possiede la stessa dignità riservata a ogni persona. Il rispetto dovuto verso l&#8217;embrione non può essere da meno di quello riservato a ognuno che cammina per la strada e chiede di essere accolto per ciò che è: una persona.<br />
[…] è difficile far comprendere che la via da seguire per mantenere il primato dell&#8217;etica non è quella di fornire con molta tranquillità una pillola, ma piuttosto quella di formare le coscienze. Questo compito è arduo perché comporta non solo l&#8217;impegno in prima persona, ma la capacità di farsi ascoltare e di essere credibile. La nostra opposizione a ogni tecnica abortiva è per affermare ogni giorno il «sì» alla vita con quanto essa comporta. Ciò significa ribadire il nostro richiamo all&#8217;urgenza educativa perché i giovani comprendano l&#8217;importanza di fare propri dei valori che permangono come patrimonio di cultura e di identità personale. Non potremo mai abituarci alla bellezza che la vita comporta dal suo primo istante in cui fa sentire di essere presente nel grembo di una madre fino al momento estremo in cui dovrà lasciare questo mondo.<br />
Per questo motivo dinnanzi alla superficialità che spesso incombe permane immutato l&#8217;impegno per la formazione, così da cogliere giorno dopo giorno l&#8217;impegno per vivere la sessualità, l&#8217;affettività e l&#8217;amore con gioia e non con preoccupazione, ansia e angoscia.</strong></span></p></blockquote>
<p>Scrive <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/3069" target="_blank"><strong>il Foglio</strong></a>, riferendo di una interpellanza del sen. <strong>Cossiga</strong>:</p>
<blockquote><p><span style="color: #6c9966;"><strong>“le donne ingoieranno due pillole (una per abortire, l’altra per espellere il feto) e poi, dopo al massimo due giorni, torneranno a casa senza sapere quando né dove avverrà realmente l’aborto. In più la legge parla di nuove tecniche “meno rischiose”, mentre la mortalità per aborto chimico è dieci volte quella per metodo chirurgico. […] Ma perché, per esempio, non si può ammazzare una persona? E se è proibito che un parlamentare tiri in ballo la morale, perché non stabilire per legge la depenalizzazione dell’infanticidio davanti a un ‘disagio psichico’, come nel caso dell’aborto?”.</strong></span></p></blockquote>
<p>Chi volesse conoscere meglio l’argomento può <span style="text-decoration: underline;">“linkare” i siti inseriti alla fine dell’intervista a Cossiga</span>, scoprendo anche qualche aspetto più personale dell&#8217;inventore del metodo.</p>
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		<title>I diavoli e l&#8217;acquasantiera</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 09:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Terenzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia_Cristiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[L’accordo tra Veltroni e i radicali comincia a produrre i suoi frutti avvelenati. Inaspettatamente definito “pasticcio in salsa pannelliana” da Famiglia Cristiana, settimanale della Società San Paolo che vende 1.500.000 copie, rischia di provocare reazioni di rigetto da parte dei cattolici che più subiscono il pressing ecclesiastico e che finora s’erano mimetizzati nell’orto botanico della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2008/02/papa-e-pannella-1986.jpg" alt="papa-e-pannella-1986.jpg" align="left" hspace="10" />L’accordo tra <strong>Veltroni</strong> e i <strong>radicali </strong>comincia a produrre i suoi frutti avvelenati. Inaspettatamente definito <strong>“pasticcio in salsa pannelliana”</strong> da <em><strong>Famiglia Cristiana</strong></em>, settimanale della Società San Paolo che vende 1.500.000 copie, rischia di provocare reazioni di rigetto da parte dei <strong>cattolici</strong> che più subiscono il pressing ecclesiastico e che finora s’erano mimetizzati nell’orto botanico della sinistra, tra querce e ulivi. <span id="more-583"></span>Il troppo stroppia anche per i vescovi di più larghe vedute e non può essere più tollerata l’intimità sempre più stretta dei battezzati e cresimati con i disinvolti e battaglieri propugnatori di aborto, omosessualità, eutanasia, depenalizzazione della droga, abolizione del concordato e dell’8 per mille, e in definitiva con un&#8217; ideologia alternativa alla storia e ai principi etici, economici e sociali che dovrebbero ispirare coloro che si richiamano ai principi cristiani. Nel frattempo ha ottenuto un primo ok  la <strong><a href="http://www.zenit.org:80/article-13646?l=italian" target="_blank">pillola abortiva </a>RU486</strong> che permette di sbarazzarsi del concepito col sistema <strong>fai da te</strong>.</p>
<blockquote><p><strong><em>“Basta ascoltare Radio radicale dove quasi ogni giorno sono costantemente attaccati e messi alla berlina Papa, Chiesa e i valori cattolici»</em></strong> scrive il settimanale.</p></blockquote>
<p>Rosy <strong>Bindi</strong>, che pure è in grado di digerire qualunque schifezza purchè le venga servita da sinistra, in un&#8217;intervista alla   <em><strong><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200802articoli/30427girata.asp" target="_blank"><u>Stampa</u></a>   </strong></em> ha sottolineato la distanza dei Radicali dal programma del Pd: <strong><em>&#8220;Se sono coerenti non dovrebbero firmare lo e non dovrebbero candidarsi rinunciando alle loro idee&#8221;</em></strong> e a chi ha preannunciato il diritto della futura pattuglia radicale nel Pd a <strong>«rompere i coglioni e a  discutere prima del voto»</strong> ha risposto a muso duro:</p>
<blockquote><p><em><strong>“&#8230;  non provocare perché il patto con i radicali non è ancora stato firmato. Se firmano il programma del Partito democratico [...] rinunciano alle loro idee. Se sono coerenti non dovrebbero firmare e non dovrebbero candidarsi”</strong></em>.</p></blockquote>
<p>Già si chiedono a <strong>Veltroni</strong> &#8220;<u>chiarimento della linea politica e garanzie sul punto di convergenza tra laici e cattolici</u>” e che i radicali non solo sottoscrivano il programma elettorale del Pd, ma evitino anche &#8220;<u>iniziative estemporanee</u>&#8220;. Prima che la slavina diventi una valanga <strong>Veltroni</strong> tenta di calarsi  nella parte di <u>bella addormentata nel bosco svegliata di soprassalto</u>:</p>
<blockquote><p><strong>&#8220;Ma davvero in Italia ci deve essere di nuovo una divaricazione fra laici e cattolici? Ma davvero nel 2008 dobbiamo tornare a mettere in discussione che ci sono due verità? [...]. Le persone illuminate dalla fede sono un arricchimento gigantesco. Ma, in una concezione moderna della politica e della vita, ci deve essere rispetto reciproco&#8221;. </strong></p></blockquote>
<p>Anche  <strong>Bertinotti </strong>attacca:</p>
<blockquote><p><strong><em>“Il Pd è un contenitore che va dalla Binetti ai Radicali. Tutti dentro&#8230; [...] la Chiesa interviene dove non dovrebbe, ed è ingenerosa nei confronti di un partito che invece potrebbe essere criticato sul fronte della laicità”.<br />
</em></strong></p></blockquote>
<p>La scuola di Partito alle <strong>Frattocchie</strong> frequentata da Walter era ottima, ma gli altri hanno duemila anni d’insegnamento alle spalle.  Un sacrista, deponendo il giornale e dopo aver meditato sul Walter-pensiero, pare abbia detto a un chierico: <strong>“a prendere per il c&#8230; c’è sempre tempo”.</strong></p>
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		<title>La cazzata del giorno prima</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 19:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chirone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[RU486]]></category>

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		<description><![CDATA[Una donna pakistana trentenne che vive nel bolognese ha subito l’aborto del quarto figlio di cui era in attesa a causa delle percosse e delle violenze ricevute dal marito, forse perché il nascituro era una femmina. Roba da non credere: ha osato accusare qualcuno per un aborto? Ma in che mondo vive? invece di ringraziare! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcantaro.com/wp-content/uploads/2008/02/comecosa.jpg" alt="comecosa.jpg" align="left" hspace="15" />Una donna pakistana trentenne che vive nel bolognese ha subito l’<strong>aborto </strong>del quarto figlio di cui era in attesa  a causa delle percosse  e delle violenze ricevute dal marito, forse perché il nascituro era una femmina. <span id="more-548"></span>Roba da non credere: ha osato accusare qualcuno per un aborto? Ma in che mondo vive? invece di ringraziare!<br />
La notizia in sé non desta quasi più curiosità, tanto è d’ordinaria amministrazione, ma quel che dovrebbe  suscitar scalpore è che il responsabile  è libero su disposizione del <strong>GIP</strong>, che lo ha ritenuto colpevole esclusivamente di maltrattamenti e lesioni, disponendo solo il provvedimento di allontanamento dal tetto coniugale.</p>
<p>Ben altro clamore e mobilitazione ha suscitato l’<strong>ispezione</strong> della Polizia in un <strong>Ospedale napoletano</strong> dove era stata segnalata una violazione di legge sull’aborto. Controllare una donna? Ma come osano? Tutte in piazza, striscioni e cortei, persino con tafferugli, e inchieste e ispezioni ministeriali e relazioni al CSM. Rincuorata dalle <em>tricoteuses</em> anche la scadente ministra della Salute, spernacchiata di brutto a destra e manca, ha preso il coraggio col forcipe e ha voluto inanellare un’altra cantonata. Su sua sollecitazione sta per concludersi un accordo Stato-Regioni che prevederebbe, tra l’altro, che il medico non possa essere <strong>obiettore</strong> rispetto alla prescrizione di farmaci, con la possibilità di vedersi denunciato all’ASL. Si riferisce ovviamente alla RU486, la &#8220;pillola abortiva&#8221;, e alla “pillola del giorno dopo” che blocca l’ovulazione o impedisce l’impianto dell’ovulo eventualmente fecondato. Al di là delle bioetica, che ampiamente giustifica l’<strong>obiezione di coscienza</strong>, la prescrizione “obbligatoria” dovrebbe far seguito alla richiesta della paziente autorichiedente, col medico tenuto alla prestazione&#8230;  Già i medici troppo spesso accontentano i pazienti nelle loro richieste di analisi e farmaci, ma che questa cattiva prassi debba diventare obbligatoria per placare le ansie femminili pare fuoriluogo anche nella sgangherata società in cui tiriamo a campare. Ma già vediamo Pannella che muore di fame per la causa&#8230; (omissis&#8230;)</p>
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