Tutto ancora da dimostrare il teorema accusatorio che riguarda Antonio Bassolino da Afragola, solidarizzando con il quale ci siamo presi qualche incazzatura a livello locale e regionale. Lo scoop è dell’Espresso, che sempre più si sta trasformando, agli occhi della sinistra, in un Caffè… Macchiato. Il servizio è completo, barba e capelli, con fotocopia di documenti e assegni, ma, ripetiamo, prima di passare eventualmente in giudicato…:
“Sulle colline di Cortona, nel cuore della Toscana […]sorge il “casale Bassolino“. Così chiamano in questo borgo della provincia di Arezzo l’elegante costruzione in mattoni rossi, circondata dai cipressi e dagli ulivi, che ha attirato l’attenzione dei pubblici ministeri napoletani […] che indagano il governatore Antonio Bassolino per l’emergenza rifiuti pensano di avere afferrato una pista che parte dalle montagne di immondizia della Campania e arriva fino alle dolci colline della Val di Chiana. […] nella ristrutturazione raffinata di questa magione di 800 metri quadrati (450 di abitazione e il resto suddiviso tra sala giochi, seminterrato, sauna e servizi) […] costata complessivamente circa un milione di euro.”


Ciccillo
3 years ago
La Corte dei Conti chiede al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino e ai suoi predecessori, tra cui Antonio Bassolino, quattro milioni e 225.827 euro per danno erariale dopo le indagini sul Consorzio di bacino Napoli Cinque. Lo scrive oggi il quotidiano Il Mattino per l’assunzione di 362 addetti alla raccolta differenziata, pagandoli ma senza farli lavorare per anni e per gli oneri derivanti dal mancato avvio della differenziata.
Responsabili sarebbero gli ultimi tre sindaci di Napoli.
Che sia la volta buona?