ACHTUNG, BANDITEN!

Pubblicato il 26 ottobre, 2007 alle 11:08 pm da


Tutti i bambini sanno che non devono accettare caramelle dagli sconosciuti nè fidarsi ad andare da soli in angolini nascosti e bui. Sarebbe bene anche ficcargli in zucca che tra i luoghi più infìdi e pericolosi da frequentare sono le Banche, dove le rapine sono all’ordine del giorno. Senza pistole e a viso scoperto, solo con destrezza. E non avvengono al piano terra, nel salone col cassiere, ma ai piani superiori. Sono sempre più le vittime, a migliaia, che lo possono testimoniare, per esperienza diretta. Basta avere un mutuo per la casa, a tasso variabile, ma così variabile, da uscirne pazzi e affamati.

Ma perchè è variato il tasso? Perchè le Banche, per lucrare interessi, hanno concesso prestiti a cani e porci, pur sapendo bene ed in anticipo che costoro non avrebbero potuto restituire quando dovuto. Inoltre le Banche, per incrementare gli utili e diminuire i rischi, hanno venduto i debiti dei cani e porci ad altri polli ignari di comprare carta straccia, in una catena di Sant’Antonio che solo un miracolo scioglierà.

Mutui sub-prime li chiamano, forse perchè destinati alla gente comune considerata sub-normal. In fondo, se un sacco di gente perde la casa, non è nulla di grave, è solo scoppiata una bolla immobiliare, e che sarà mai!

O forse siete così sprovveduti che non avete mai trattato i derivati covered o gli Etf indicizzati o strutturati? Con la riforma della scuola del ministro Fioroni queste cose le spiegano già alle Elementari -anzi, i primi rudimenti alla Materna, se le maestrine più aggiornate mettono in pratica gli insegnamenti di don Milani, alla scuola di Barbiana- e se siete nati in anticipo l’ABI non ne ha colpa.

Chi è l’ABI?? Chi è l’ABIIII…??? Ma l’ABI è l’associazione bancaria, cacchio! Quel consorzio che tutela i sedicenti Istituti di Credito, i Templi del dio denaro, tutti acciaio, granito e cristallo. Il consorzio del bonifico -lo dice la parola stessa!- e delle competenze, dell’estratto conto, della valuta e del massimo scoperto, col solo vizio solitario dell’anatocismo, caduto in disuso col maturare… degli interessi e, come dice qualche maligno, espressione dei poteri forti, che in Italia fanno i governi e plasmano e plagiano l’opinione pubblica, con i loro organi (di stampa -meglio puntualizzare-) sempre in posizione genuflessa, prontissimi a coglierne ogni comunicato “come i sacerdoti egizi raccoglievano la cacca del bue Api”, a parere di M.Blondet.

A dirla fino in fondo i soci delll’ABI non sono così avidi come son descritti: rinegozieranno i mutui, allungandone la vita, così la rata mensile scenderà e i poveracci vivranno felici e contenti e col mutuo cinquantennale sempre da pagare. Fantozzi esclamerà commosso: come è umano , lei!

Oh Dio, qualche piccolo contraccolpo, nel mondo dell’economia, c’è stato, col calo del 40 % dei compromessi di vendita di case. Ma niente di serio, per carità (!) solo qualche impresario-palazzinaro in più che, per tentare di sopravvivere, non potendo vendere il costruito, busserà alle…. Banche, misericordiose.

E’ colpito e tramortito un settore economico quale l’edilizia, con 2 milioni di addetti, cioè l’8,5 % di tutti gli occupati e un giro d’affari del 9,7 % del prodotto lordo italiano?

Non c’è d’aver paura. Le Fondazioni bancarie debbono devolvere in beneficenza i loro utili: lo faranno, non mancheranno di certo i poveracci da beneficiare, e se malauguratamente dovessero mancare, un giro di telefonate alla Centrale Rischi e, oplà, se ne creeranno di nuovi.mendicante.jpg
Non si dica per carità che i nostri politici non sono colpiti anch’essi da questa situazione critica: per citare a caso, Mastella e la sua famiglia come se la caveranno coi mutui contratti nel 2004 -dicembre-, rogiti del notaio Claudio Togna, di 400.000 euro con Banca Intesa-San Paolo per la signora Sandra e di 1.100.000 euro con BNL ai figli (piezz’e core!) Elio e Pellegrino, costretti a pagare 6.430 euro di rata mensile? Speriamo che non siano a tasso variabile! Il prezzo totale, mutuo compreso? Solo 2.700.000 euro, tutti risparmiati ad uno ad uno, col sudore della fronte e non solo della fronte. Eh, dove, dove? Ah, ma allora è curiosità morbosa! Lungotevere Flaminio e Largo Argentina. A Ceppaloni, nella ridente valle del Sabato, in Irpinia? Ma a Roma, che diamine! Occorrerà pure mettere un tetto sulla testa: a Roma, quando piove, ci fanno certi goccioloni!

E quando piove, piove per tutti!

Casini, che ha una famiglia allargata, s’è dovuto sacrificare e, spendendo 1.800.000 euro, ha comprato, in zona Trieste, un’intera palazzina (solo cinque appartamenti: due all’ex-moglie, uno a testa alle figlie e uno all’ex-suocera, evidentemente come buonuscita). Più fortunato Nicola Mancino che a piazza Navona ha comprato dall’INA dieci vani pagando un miliardo e mezzo di lire, nel 2001, prima che l’euro rovinasse tutto.

Anche Violante, Bonanni (CISL), Cossutta (Maura, la figlia), Baccini e persino il magico Veltroni, che ci farà sognare, sono stati colpiti dal male della pietra, facendo degli ottimi affari e acquistando a prezzi stracciati, almeno a leggere l’inchiesta di Marco Lillo de L’Espresso.

Pensino a tutti costoro [impegnati per cifre enormi e con tutte le preoccupazioni del governo della cosa pubblica, brigando per il bene comune, spesso lontani dalla loro casa, che hanno si acquistato ma che non si stanno godendo, costretti a sopravvivere alla Buvette, tra un aereo di Stato e l'altro, senza potersi scegliere neanche il colore dell'auto, eternamente blu] quegli italiani irriconoscenti dei subprime, morti-di-fame, che la fanno tanto lunga per 100.000 euro, col mutuo cinquantennale che lasceranno in eredità ai nipotini, quegli stessi che oggi devono rifiutare le caramelle dagli sconosciuti ma domani sopratutto stare alla larga dalle Banche.

O almeno, prima d’entrarci, abbiano la precauzione di mettersi il passamontagna.

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