A Siena il Palio dell’Assunta del 16 agosto è stato vinto, pur non essendo tra le favorite, dalla contrada del Bruco, il cui cavallo, poco prima della curva di San Martino, è riuscito a superare quelli dell’Oca e del Drago.
Perché questa notizia?
Per due particolari: il fantino vittorioso, portacolori della contrada, si chiama, come da tradizione senese, col soprannome di Gingillo, presumo a causa del formato mignon, ma all’anagrafe lo conoscono come Giuseppe Zedde [figlio di
Antonio, Valente, che il Palio lo ha corso 12 volte e vinto 2] e, anche senza impronte digitali, ha qualcosa di familiare per chi vive al di qua del Tirreno.
Il secondo particolare è che il cavallo da lui montato, a pelo come usualmente, si chiama Elisir de Logudoro, un castrone baio di 8 anni, che, anche lui, qualcosa deve aver a che fare con la nostra terra.
Forse è per il conosciuto e folkloristico riflesso condizionato dei sardi, di sentirsi vivi e vitali quando su uno di loro cade un filo di luce, che scriviamo la notizia o forse è perché malinconicamente pensiamo a Chilivani, al suo Ippodromo, all’Istituto Incremento Ippico che non c’è più, a quanto abbiamo sbagliato e a quanto continuiamo a sbagliare…


Maria Cristina
3 years ago
Gingillo, come tutti i sardi che ho conosciuto a Siena, è più che orgoglioso delle sue origini e questi ragazzi hanno un bel parlare senese….il talento che hanno coi cavaLli è chiaramente patrimonio della vostra terra, non è un caso se la maggioranza dei fantini condivide le stesse radici. E la maggioranza dei cavalli, come ben saprai: Elisir è mezzo fratello di Già del Mehnir e Berio, in tre hanno vinto 5 palii negli ultimi cinque anni e sono tutti nati in Sardegna.
Il padre era lo stesso, Approach the Bench, PSI dall’Irlanda ma le madri sono fattrici anglo-arabe di Sardegna.
Complimenti, a voi e alla vostra terra.