La gestione dei rifiuti in Campania è stata ed è, dal punto di vista politico, un disastro di cui non può non rispondere chi, in vari ruoli ma sempre di vertice, ne ha avuto la responsabilità. Da questo punto di vista la bocciatura non ammette appello. I termini giudiziari della vicenda invece non si ha diritto né titolo per commentarli (e ci sembra alquanto vigliacco colpire chi è a terra). Saranno i giudici ad esprimersi e auguro a Bassolino, come a chiunque altro, d’incappare in magistrati quali tutti vorremmo, liberi da condizionamenti e soggetti alla legge, alla coscienza e al buonsenso. Troppe vicende passate hanno insinuato dubbi sulla neutralità e obiettività di giudizio di una parte, piccola ma fosforescente, della magistratura, accusata di partigianeria politica da destra e, questa volta (dichiarazioni dell’assessore Velardi), da sinistra, per la tempistica e la spettacolarità degli interventi.
Altro dato incontrovertibile è l’appartenenza partitica dell’ex-sindaco, ex-commissario straordinario e attuale governatore, trasformatosi improvvisamente da grande collettore di consenso in un imbarazzante appestato, che per di più, in un momento elettorale come questo, si ostina a non mollare:
Sento il dovere di andare avanti per dare un contributo, al fianco del commissario De Gennaro, per uscire dall’emergenza rifiuti e per combattere a testa alta perché emerga la verità, quella politica e quella giudiziaria. Perché io non ho fatto nulla di male. [... la moralità] é sempre stata la mia stella polare [...] ho la coscienza a posto e le mani pulite. Non ho fatto nulla di male, ho cercato di dare una mano alla soluzione del problema rifiuti.
Normale l’attacco tutto sommato blando degli avversari, ma sono molti della sua parte politica, quelli che hanno sempre le mani pulite e la coscienza lavata con perlana, che vorrebbero gettarlo a mare perché “fa perdere voti”. Grande imbarazzo di triplomento Veltroni che anche lui vorrebbe affrettare le esequie ma senza apparire cinico, per cui imbastisce una difesa d’ufficio, sperando nel suicidio del reo:
E’ una notizia che a me ha dato un grande dolore, è una persona per cui ho grande stima e amicizia, e penso che abbia fatto nel corso della sua storia politica cose di grandissima importanza per la sua città e la sua regione. Di fronte alle cose dolorose di questi giorni, l’unica è affidata alla coscienza individuale: sono sicuro che Bassolino, la cui coscienza civica conosco bene, farà la scelta più giusta”.
Il problema è tutto qui, semplicissimo: la scelta più giusta (o meglio, più conveniente) per Bassolino o per il Partito Democratico?
Certo ai tempi di Togliatti, Secchia, Longo, Pajetta e Scoccimarro non ci sarebbero stati dubbi sulle opzioni, anzi non ci sarebbero state neanche opzioni. Sotto Berlinguer, Occhetto e D’Alema (s)occorreva l’abnegazione d’un Primo Greganti per sacrificarsi. Uolter ha ereditato l’ombra d’una struttura trasparente e deve mettersi in testa che non tutto se po’ fa.


Domenico
3 years ago
Uno, cento, mille bassolini! Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, perchè così si vedranno ovunque le capacità amministrative di certi rappresentanti di sinistra che più sono incapaci e più si attaccano alla poltrone e facendo i “superiori”. Non se ne vuole andare e i suoi amici non possono o vogliono cacciarlo a calci. La Corte dei conti ha chiesto più di 3 milioni di euro per danno erariale al re della mondezza perchè nel 2001 come commissario s’è inventato un call-center per l’ambiente costato più di 4 milioni, inutile e sconosciuto ai cittadini ma ben noto ai cento impiegati che ricevevano lo stipendio (non si può dire che ci lavoravano. E pretende di rimanere….
Grillo Parlante
3 years ago
Come volevasi dimostrare, a proposito di rifiuti Bassolino “si rifiuta di dare le dimissioni”!
E così in Campania non riescono in nessun modo a levarselo dalle balle (della munnezza!).
Abbiamo presente il sacchetto d’immondizia che gettiamo via ogni giorno? Facciamo che pesi un chilo. Bene, la quantità di ecoballe in Campania, da quando c’è lui, ammonta oggi a circa quattro miliardi di sacchetti come il nostro, solo per contarli ci vorrebbero 130 anni.
Giulio
3 years ago
Bassolino deve andarsene perchè ha fatto danno a Napoli e a tutta Italia. Ormai la monnezza italiana la conoscono in tutto il mondo più della pizza. Ma Soru cos’è meglio o non sta facendo GRANDE DANNO anche lui e la maggioranza lo appoggia per non andare a casa anche loro, come a Napoli?
Pupo
3 years ago
“UNITI CONTRO LA CORRUZIONE”
Nelle indagini, che coinvolgono un consigliere regionale del PD, alcuni imprenditori, e funzionari del Consiglio Regionale, la Procura di Napoli ha ipotizzato l’esistenza di un sistema di corruzione che, se fosse confermato, costituirebbe un fatto gravissimo su cui è fondamentale fare chiarezza, senza guardare in faccia a nessuno.
Questa vicenda, insieme a quelle che hanno sconvolto la vita politica della nostra regione e del Paese nelle scorse settimane, rende sempre più prioritaria, per tutti coloro che sono impegnati nei partiti e nelle istituzioni, la questione della trasparenza, della legalità e della lotta alla criminalità organizzata.
Forte è l’allarme sociale, e il rischio di perdere credibilità riguarda ormai, sia pure in modi diversi, molti comparti dell’amministrazione e dello Stato, così come le diverse forze politiche.
Anche per il Partito Democratico, dunque, è importante sapere che l’impegno per “aprire porte e finestre” e per costruire strumenti nuovi di partecipazione alla scelta dei leader fa i conti con rischi di infiltrazioni e distorsioni illecite dei meccanismi di consultazione. Contro questo pericolo – che può riguardare tutti – dobbiamo essere uniti, preparati e vigili.
A livello nazionale il PD si è dato un Codice Etico. Adesso dobbiamo capire come rendere effettive quelle scelte anche nei territori in cui più aggressiva è la morsa dell’illegalità. Possiamo partire da tante esperienze di lotta per la legalità e per la democrazia portate avanti nelle aree più difficili del Mezzogiorno.
Sul piano del governo e dell’amministrazione dobbiamo fare in modo che tanti funzionari e servitori onesti possano sentirsi sempre parte di una stragrande maggioranza capace di isolare e stigmatizzare quei comportamenti devianti che spesso nascono da un’assurda e inaccettabile sensazione di impunità. Questa battaglia si combatte sia sul piano degli assetti normativi che su quello delle culture professionali e organizzative.
In questo scenario la nostra regione, alle prese con l’emergenza rifiuti, affronta una campagna elettorale importante. Tanti temono che il confronto faccia emergere il peggio della politica. Irresponsabilità, polemiche e contrasti che possono paralizzare la necessaria azione delle istituzioni. Non è detto che sia così. Lo dimostrano tanti segnali. Ad esempio le dichiarazioni rilasciate da Massimo D’Alema e da Sandro Bondi, che sottolineano la corresponsabilità di tutti di fronte all’emergenza rifiuti. Bondi dice chiaramente che nessun partito può illudersi di superare la crisi contando solo sulle sue forze, senza la collaborazione responsabile di tutti. Ha ragione.
Più in generale, questa fase così critica può forse diventare il momento in cui, davanti alla crisi che affligge il Paese, descritta da tanti osservatori, gli schieramenti mobilitano le migliori energie di cui dispongono, rinnovandosi e dando spazio a energie fresche e a competenze aggiornate.
In Regione abbiamo cominciato a farlo con la nuova giunta!
Antonio Bassolino dal suo BLOG (21.02.2008)
Pupo
3 years ago
E intanto che la spazzatura continua a soffocare sempre più Napoli e la Campania, Bassolino dichiara al Corriere della Sera: «Sento il dovere di andare avanti per dare un contributo, al fianco del commissario De Gennaro, per uscire dall’emergenza rifiuti, e per combattere a testa alta perché emerga la verità, quella politica e quella giudiziaria. Perché io non ho fatto nulla di male».
IPSE DIXIT BASSOLINO!!