Così è (se vi pare)

Pubblicato il 4 aprile, 2008 alle 3:25 pm da


commedia_dellarte_-_troupe_gelosi-rid.jpgSulle elezioni politiche del 13 e del 14 aprile è guerra di ricorsi e vittoria trionfale della farsa. Un quarto d’ora di colloquio tra il segretario della Dc Pizza e il leader PdL Berlusconi e all’uscita l’esponente democristiano assicura:

“Ci accontentiamo di fare una campagna elettorale di una settimana, perché non vogliamo creare al Paese il trauma di un rinvio delle elezioni. [...] La mia decisione è stata presa assolutamente in piena autonomia.”

Quando il Consiglio di Stato ha riammesso la lista della Democrazia Cristiana, gli alunni della scuola andreottiana si sono posti la domanda: “A chi giova?”. La risposta istintiva: “Alla sinistra”. Certo, un rinvio delle elezioni danneggia chi è in vantaggio (il Pdl di Berlusconi) e teoricamente dà qualche chance in più a chi insegue (il Pd di Veltroni).
Invece entrambi i leader dei due maggiori partiti hanno espresso un giudizio negativo su questa ipotesi: Berlusconi perché in vantaggio e Veltroni perché preoccupato che il fatto venisse interpretato proprio come una manovra dilatoria ideata per favorire il suo Pd in fase ( dice lui) di recupero.
Tutto risolto? Nooh! Pizza pretende

“entro e non oltre le ore 14 del 4 aprile 2008, l’inserimento della Democrazia Cristiana nei manifesti elettorali e nelle schede per consentire di poter concorrere alla competizione elettorale. Diversamente [...] verrà meno ogni disponibilità al differimento dei termini.”

Anche la bontà ha un limite e Pizza non rinuncia alla disputa con l’Udc:

“Il tribunale di Roma ha stabilito che l’unico soggetto legittimato a usare il nome Democrazia Cristiana e il simbolo dello scudo crociato è il mio partito. Questa decisione è stata confermata dalla Corte d’Appello di Roma, quindi Casini utilizza illegittimamente il simbolo.”

Il giorno decisivo sarà l’8 aprile: si riuniranno sia le sezioni unite civili della Cassazione ed esamineranno i tre ricorsi: 1° L’ Avvocatura dello Stato in Cassazione contro il Consiglio di Stato; 2° il dc Giuseppe Pizza al Tar del Lazio contro il Vicinale; 3° l’ Avvocatura dello Stato, sempre in Cassazione, contro il Tar dell’Abruzzo, che ha sospeso i provvedimenti di esclusione della Dc di Pizza dalla competizione elettorale.

La giustizia amministrativa ha competenza ad occuparsi di questioni elettorali? O non sarebbe meglio affidarsi al Totip o al Superenalotto?

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