E invece no!

Pubblicato il 8 settembre, 2008 alle 6:10 pm da


In terza serata, domenica sera, su RaiTre, nella sua trasmissione “Blu Notte”, Carlo Lucarelli, che solitamente fa l’esame autoptico dei delitti e delle pene italiani, ha dedicato la puntata all’epopea di Mani Pulite, facendo rivedere immagini quasi dimenticate dell’agonia e morte della prima Repubblica, con la gogna per alcuni –solo alcuni, ben scelti, purtroppo!- imputati e le sceneggiate inquisitorie degli accusatori.
Lucarelli ha incrudelito col tormento per loro, lancio di monetine compreso, ed emesso gemiti d’estasi per lui, il pubblico ministero per antonomasia, Di Pietro, mostrandolo nell’esercizio delle sue funzioni di allora ma riportando, senza contradditorio, la sua opinione di oggi, ormai transfuga nel mondo corrotto della politica, in servizio permanente effettivo a cavallo della protesta in compagnia dell’Orlando furioso.

Qualche dietrologo vede proprio nella “captatio benevolentiae” del finora unico candidato ufficiale alla presidenza della Commissione vigilanza della RAI la sola spiegazione del taglio forcaiolo dato da Lucarelli a quella puntata ambientata a Montenero di Bisaccia di “Blu Notte”, che come sottotitolo ha: MISTERI ITALIANI.

Uno in più, uno in meno…

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