Con un anno d’anticipo iniziano le manovre elettorali per il rinnovo del Consiglio Provinciale. Così lascia intendere il comunicato stampa che Antonio Doneddu ha diramato per incorniciare esattamente -dal suo punto di vista- l’escursione in Goceano, ai confini dell’impero, che il presidente Alessandra Giudici ha deciso di compiere, con tappe a Bottida e Bono, in partibus infidelium.
“A dieci mesi dalla scadenza del mandato amministrativo la Presidente della Provincia si ricorda che esistono le zone interne e programma una due giorni nel Goceano. C’è voluta la seconda edizione della giornata provinciale dello sport per suscitare una attenzione inedita ai problemi di quei territori. E’ comprensibile, la circostanza può offrire una interessante occasione di ribalta in funzione di una imminente fine legislatura e di una prossima campagna elettorale, tanto che si possono condividere anche iniziative che in principio sono state mal digerite. […] Non vorremmo che la trasferta in quei territori venga utilizzata per esaltare piccole iniziative di carattere ordinario, magari con l’intento di spacciarle come grandi risultati. Non sarà una impresa facile, i cittadini sanno dare il giusto peso a queste operazioni e riescono a distinguere molto chiaramente non solo la natura e l’importanza degli investimenti ma anche il perchè la provincia di Sassari non riesce ad inaugurare e a completare nessuna opera mentre inaugura sempre e solo progetti.”
Nota polemica è il mancato “riequilibrio complessivo tra l’interno e le zone più avvantaggiate” che finora aveva costituito una remora al farsi vedere a mani vuote da quelle parti –e anche da qualche altra, aggiungeremmo noi- “sempre più sacrificate ed isolate” con la prossima visita che “si rivela oggi nella sua reale veste di inutile vetrina.”
L’eterno lamento del vaso di coccio stretto tra vasi di ferro o, considerata la situazione del nord-ovest della Sardegna, tra altri vasi di coccio un po’ più robusti.


Pubblicato il 21 maggio, 2009 alle 5:14 pm da Chirone