Le ultime (dis)avven- ture di Silvio alimentano il gossip d’alto (?) bordo di cui si sentiva la mancanza, dopo la resa senza condizioni di Bill Clinton e la pace ornitologica raggiunta da Carlo il gallese, trascurando altri casi che riportano al clan dei Kennedy o a Mitterand, per non allontanarci troppo nella storia o nella geografia.
Il paese è piccolo, la gente mormora e ora per la razione di sputtanamento a 36o° è di turno il capopopolo della libertà, al quale troppe cose andavano bene perché non scivolasse sulla classica buccia di banana del più probabile dei moventi, cherchez la femme, anche se non si può escludere la rapina o la vendetta.
Pizzicato in atteggiamento compromettente e alla disperata ricerca di un alibi, ha messo in giro le foto “scompromettenti” che ora sono analiticamente esaminate, comparate e commentate per il sospetto aggravante di un fotomontaggio. Che, se dimostrato, aggiungerebbe un pizzico d’imbecillità al ridicolo che già aleggia e che rischia di trasformarlo in una macchietta di bassa levatura, per la gioia insperata di chi del piagnisteo fa professione.
Mancava solo la predica ”ufficiale” della gerarchia ecclesiastica, ed ora la lacuna è stata colmata. I vescovi italiani con voce femminile di mezzosoprano (Rossana Sisti) hanno tuonato:
“… ciò che farebbe ridere in una puntata del Bagaglino non può non preoccupare i cittadini che di tanto «ciarpame» alla fin fine farebbero volentieri a meno. Preoccupa perché la politica e lo spettacolo, in un abbraccio mortifero, hanno dato nell’occasione il peggio di sé. Non ci è piaciuto quel clima da scambio di ‘favorini’ veri, falsi o presunti tra amici e amiche. E ci ha inquietato lo spargersi, tra alzatine di spalle e sorrisetti irridenti o ammiccanti, di un’altra manciata di sospetti sulle gesta del presidente del Consiglio.
Il sospetto per chi gestisce la cosa pubblica può essere persino peggiore della verità più scomoda. E comunque, prima o poi, arriva il momento del conto. […] anche solo l’ipotesi di un uso delle ragazze come esca elettorale è suonata sconfortante. Perché inaccettabile è una concezione della donna meramente strumentale […] si sa che le apparenze contano. E queste rivelano un ricorso talora spregiudicato al potere. Tuttavia la politica buona, quella che a volte diventa anche grande, è del potere un uso ben temperato, è […] tenere sempre bene a mente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato nel «fare».
Sappiamo che un uomo di governo va giudicato per ciò che realizza, per i suoi programmi e la qualità delle leggi che contribuisce a varare. Ma la stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti. Non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio – il meno deforme – all’anima del Paese.”
Siccome “non possiamo non dirci cristiani” non possiamo che essere d’accordo con Avvenire ed esserlo ancora di più da quando i nostri vescovi hanno adottato la stessa severità di giudizio nei confronti dei tanti confratelli consacrati che, anche loro, ugualmente cedono alla tentazione della carne, magari senza fare distinzione di sesso e d’età.
La fragilità dell’umana condizione è tanta, come ben sanno i vescovi che guidano le diocesi ai quattro angoli del pianeta e non consola né è gaudio il mal comune che accomuna religiosi e laici, i quali, in più, hanno anche la scocciatura del divorzio.


Sator
2 years ago
Questa storiaccia delle vicende personali e familiari del Berlusca comincia ad annoiare noi e a danneggiare malamente tutti i componenti della famiglia di Noemi, di cui sappiamo più cose che non della nostra, con risvolti che finiranno col rovinarla.
I giornali scavano su precedenti penali, comportamenti sessuali, vicende fiscali che ricordano un vecchio film con Tognazzi “testimone volontario” scorticato vivo dall’avvocato della controparte interpretato da Gassman.
Giuste le considerazioni di Piroso sul Riformista .