L’Italia dei Malori

Pubblicato il 16 febbraio, 2008 alle 1:34 pm da


di_pietro_balla_con_aida_yespica_4.jpgA leggere quanto scrive “Il Giornale” l’ex pubblico ministero molisan-milanese, fanatico della pulizia delle estremità altrui, che a tutti dà lezioni di moralità (aiutandosi col gesticolare delle… mani pulite dati i suoi limiti nell’uso della lingua italiana) sarebbe scivolato in una caduta di stile degna del compare Clemente.
Il triplo mento di Veltroni è scosso oggi da un continuo tremolio, l’uomo è emozionato ma anche spaventato. Non sta bene e a ragione. Non bastava la promessa-minaccia fatta da Prodi all’Assemblea costituente del PD di tornare a governare l’Italia dopo le elezioni (vinte) che ha spinto all’applauso la platea, non per l’entusiasmo ma solo per scuotersi dal brivido che l’ha attanagliata all’annuncio ferale. Ci voleva anche la figuraccia dell’alleato prediletto ed unico, che ha smentito la corsa solitaria strombazzata da Walter, capace d’imporsi come una stampella per virtù nascoste, poteri occulti o sapienze segrete.

“Se cambi le facce e metti delle persone per bene, che non si fanno gli interessi propri, facciamo funzionare il sistema. Se invece cominci a fare la politica degli affari, la politica dello scambio di voto per incarichi e incarichetti, dove tutto passa attraverso le solite persone che si scambiano poltrone, non si va da nessuna parte.”

pontifica Di Pietro nel suo blog il 9 febbraio 2008.
Per uno col suo cognome dovrebbe essere particolarmente difficile scagliare la prima pietra.
Ma che c’azzecca? S’io non fusse accussì al di sopra…….

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