Chi, seguendo la cronaca tele-giornalistica della peregrinazione elettorale sarda, riesce a distogliere lo sguardo dalla ammaliante crapa pelata di Ugo Cappellacci, evidentemente ancora restio a seguire i trattamenti tricologici del suo santo protettore, può notare per contrasto la folta chioma a caschetto che avvolge il volto noto d’un personaggio che mai si sarebbe aspettato in quella compagnia: Gavino Sanna, il pubblicitario di Porto Torres arrivato al top del successo, che cinque anni fa, congedatosi dal Mulino Bianco, s’era speso per l’elezione di Soru, sperimentandone tutta la bonomia del carattere.
L’idillio era naufragato malamente alla terza luna e Gavino Sanna aveva divulgato le gioie e soprattutto i dolori del burrascoso rapporto scrivendo “La pipì controvento” che notoriamente, al momento dell’esecuzione, presenta degli inconvenienti.
C’era andato giù pesante (“E’ un uomo in grigio, non sorride mai, si circonda di lecchini d’ oro e becchini d’ idee”) anche con interviste, coinvolgendo nella furia e disistima anche tutti i sardi, vittime quanto e più di lui del Tirannosorus rex, ma senza ricevere querele, per quanto si sappia.
Poteva essere un incidente di percorso capitato ad un leader –politico ed imprenditoriale- che di necessità ha rapporti con mille persone e non con tutte scatta il feeling.
Ma ora salta fuori un’altra testimonianza, anch’essa attendibile e di provenienza politica non sospetta, quella di Giovanni Valentini, ex direttore dell’Espresso ed ex vice-direttore di Repubblica, che racconta della sua esperienza umana e lavorativa con il Soru nella fase di transizione da Tiscali a Progetto Sardegna. L’intervista a Francesco Cramer per il Giornale, sintetizzata nel titolo “Soru? Pescecane travestito da spigola” aiuterà senz’altro i massacrati ex-compagni di coalizione a trovare conforto nella loro decisione di tentare di far fuori l’ingombrante pesciolino, finendo, ahiloro, emarginati dalla stanza dei bottoni e arrostiti in graticola.
La descrizione che ne fa (“è iracondo, porta il dissenso a un passo dallo scontro fisico. L’ho visto maltrattare i suoi dipendenti in modo imbarazzante. Imbarazzante!” ) conferma che lo slogan elettorale del presidente uscente omette di dire qualcosa…


Claud
3 years ago
Ma come mai Valentini ce l’ha tanto con Soru?
Lo dice Dagospia:
FURIOSO L’EX DIRETTORE ‘ESPRESSO’ VALENTINI CONTRO CHI LO LICENZIò DA TISCALI
Questo per completezza di informazione…
Scespir
3 years ago
Anche Berlusconi ci va giù pesante, oggi sul Corriere della Sera.
«SORU? UN FALLITO IN TUTTO».
«A poco meno di due settimane dalle elezioni regionali in Sardegna (15-16 febbraio), Silvio Berlusconi attacca duramente il candidato del centrosinistra. E per farlo, sceglie le telecamere di “Studio Aperto”. In un’intervista trasmessa durante il tg delle 12 e 30, il premier parla del Governatore uscente come di un «incantatore di serpenti». «È un fallito come imprenditore – è l’affondo del presidente del Consiglio – un fallito come politico e un fallito come governatore». «Come imprenditore – prosegue – ha messo su un’azienda che è riuscita ad inanellare undici anni di perdite continuative, per un totale di 3 esta volta miliardi e circa 300 milioni di perdite, di passività. Incredibile ma vero. Un’azienda che è stata quotata in Borsa e che ha raggiunto il valore per azione di oltre 100 euro, che adesso vale 38 centesimi: pensa quante persone sono state defraudate, impoverite da questa situazione. Un’azienda che sta dimezzando i suoi organici, che ha licenziato recentemente oltre 250 persone… Credo che un imprenditore che non è riuscito a far funzionare le sue aziende non possa presentarsi come colui che può portare sostegno e aiuto alle aziende della Sardegna». «Come politico – aggiunge il premier – ha distrutto con il suo carattere torvo e iroso la stessa coalizione di sinistra che lo sosteneva, in un teatrino di risse continuative con l’ultima farsa delle dimissioni. Come governatore, la Sardegna è arrivata a un record di famiglie sotto il livello di povertà e di disoccupati. Eppure – conclude Berlusconi – c’è la sinistra che continua a portarlo sugli scudi, i giornali di sinistra che continuano a fargli dei monumenti».
Quando la sinistra attacca Berlusconi, non gli risparmia insulti, insinuazioni e accuse. Qui è toccato a lui colpire quello che viene visto come il prossimo segretario del PD post-veltroniano.
Scespir
3 years ago
Soru ha replicato a Berlusconi: «Dice falsità»
Il 16 febbraio sapremo se i sardi avranno creduto all’uno o all’altro.
Casteddaju
2 years ago
Da Tiscali alla Regione o Enti strumentali o collaterali, sono molte le “sistemazioni” per gli amici.
Domenico M.
2 years ago
Tranquilli ragazzi non verrà lasciato solo ,l’unico modo che c’è per far perdere Soru è che la sinistra non vada a votare come l’anno scorso alle politiche o come le regionali in Umbria.
Stavolta sua emittenza con tutta la sua forza mediatica vomitando insulti e falsità sul governatore non ha fatto altro che umiliare il suo protetto e coagulare la sinistra che gli darà una bella legnata.
Io lunedi sera mi sono prenotato sotto i muri della Certosa:ci sarà da ridere.
Grillo
2 years ago
O ci sarà da piangere. Non ti allargare troppo caro Domenico, perché di solito i voti si contano nelle urne. Comunque bisogna ringraziare Soru, il tuo santo protettore, per aver portato i sardi al voto in pieno inverno.
Quanti anziani e portatori di handicap non potranno andare a votare, te lo sei chiesto?
E’ questo tutto l’interesse che il signor Soru ha per i sardi, era troppo chiedere che si dimettesse tre mesi dopo?
Comunque la mia impressione, caro Dom., è che il voto non sia così scontato come ti sembra.
Domenico M.
2 years ago
Sicuramente il voto non è mai scontato nè sicuro.Come amano dire anche i sudditti di Sua Maestà “La gabina è put……”. Per cui aspettiamo con fiducia lunedi,e poi speriamo che vinca il migliore augurandoci che la sconfitta non tocchi alla Sardegna ,ovvero a noi sardi,tutti.
Non concordo con te sulla decisone di spostare in avanti le elezioni. I motivi c’erano e gravi, il fatto di tornare dagli elettori è segno di maturità politica (e di poco attaccamento alla cadrega, che lo si apprezzi o meno) Se lo avesse fatto Pili ai suoi tempi invece di allearsi con cani e porci,oggi non avremo questo pupillo di Berlusconi che offende la nostra intelligenza di sardi e quella del centrodx in particolare, per chi lo intuisce. E qui dentro ve ne sono diversi che obtorto collo lo voteranno, magari con poca convinzione. Questo non leva nulla alla mia ammirazione e stima che resta intatta.
Il resto prendilo come goliardia e/o sdrammatizazione, in questo sito, a differenza di altri, è ancora possibile: teniamocelo stretto come un caro amico, per giunta intelligente.