Walter Veltroni ha presentato questa mattina alcune candidature che saranno presenti nelle liste del Partito Democratico. Oltre all’operaio della Thyssen sopravvissuto all’esplosione, il leader del Pd ha presentato anche quelle di una palermitana operatrice in un call center con uno stipendio di 700 euro al mese, e di una dipendente di una Asl piemontese.
“Nelle nostre candidature c’è una doppia idea. La prima è che il PD vuole portare in Parlamento persone che siano parte della vita reale del paese e quindi forze ed energie nuove. La seconda ragione è che noi siamo il partito del lavoro e dell’Italia che produce.”
Tutti sono rimasti giustamente paralizzati all’udire l’…. inaudita notizia, stupiti dal coraggio rinnovatore di Uolter l’amerikano.
Effettivamente, almeno a memoria d’uomo, nessuno più ricordava che i comunisti, anche addomesticati, avessero avuto candidati provenienti dal mondo del lavoro. Se non fosse che nelle liste Pidine manca (almeno ufficialmente) una degna rappresentanza dei sessi transfrontalieri, saremmo alla perfezione.


Pubblicato il 28 febbraio, 2008 alle 4:58 pm da Piombino