Rotter Dam

Pubblicato il 11 giugno, 2009 alle 3:53 pm da Piombino


Rotter Dam

Tutti i “basilischi” assatanati dei caldi paesi mediterranei hanno da sempre guardato ai paesi del nord Europa come al giardino delle Esperidi, inteso come luogo delle delizie sessuali abitato fittamente da fanciulle alte, bionde, prosperose e soprattutto generose, disinibite ed accoglienti.

Forse s’è trovata la spiegazione per questa favolosa e mitica disponibilità a stringere rapporti umani, almeno secondo quanto riporta Libero:

“Secondo una recente statìstica il 19% degli uomini del Paesi Bassi non fa più sesso. Infatti pare che non sia la donna a crollare sul letto distrutta dalla fatica, soprattutto se lavora anche fuori casa, bensì il compagno, che non ce la fa più ad essere all’altezza della sua partner. Si parla addirittura di una nuova sindrome, denominata Dins (dubbel inkomen, no sex), che significa “doppie entrate, niente sesso” . […] Ed è l’uomo che corre a stendersi sul lettino dello psicologo e dal sessuologo lamentando improvvisi cali del desiderio.”

Sarà il buco dell’ozono o il fatto che non ci sono più le mezze stagioni, ma che questo succeda in Olanda, dove è permesso tutto e anche molto di più, lascia l’amaro in bocca, per non dire altro.

Ovviamente s’e corso ai ripari e sorgono scuole di rieducazione alla virilità. Qualcuno si limita ai corsi teorici:

“…quando vogliono conquistare una donna! Non sanno come agire, che cosa dire, sono impacciati; oppure esagerano facendo gli spacconi. Un disastro, e con il passare degli anni la situazione è peggiorata: l’uomo ha cominciato a perdere la sua identità, la sua fiducia in se stesso, nelle sue capacità […] in giro, solo uomini spaventati dalle donne e preoccupati.”

Una signora olandese di 60 anni ha pensato di andare oltre, unendo l’utile al dilettevole (è proprio vero, l’imprenditoria femminile è all’avanguardia in tutto il mondo!).

Ha aperto una scuola per uomini vergini, con regolari lezioni di teoria accompagnate anche da esercitazioni pratiche e saggio conclusivo, una specie di collaudo. Alla fine del corso il diligente allievo perde la verginità… con la sua insegnante.
L’insegnante sessantenne, canuta e per niente attraente (quella che classicamente veniva definita “nave scuola” in epoca pre-Merlin), in circa quattro sedute (?) insegna a conoscere il corpo della donna (quello della stessa insegnante) e infine si raggiunge l’epilogo: insieme.

Mai che l’insegnante si ammali e venga una supplente alle prime armi…

“Trattasi d’un corso veloce che pare alleggerisca le psicosi dei maschi e dia ottimi frutti sociali.[…] Alla fine il corsista se ne torna al suo paese alleggerito dal peso della verginità. E anche di 800 euro, ma felice come una pasqua.”

E te credo, per sua fortuna non sono previste ripetizioni, solo promozioni, anche con l’insufficienza in qualche materia…

Come in Italia, non sono visti di buon occhio gli autodidatti.

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