I viaggi della speranza che i sardi compiono da sempre verso la madre patria (così nelle colonie si chiama il centro dell’impero) nel tentativo di strappare qualcosa (salute, soldi, lavoro, cultura) o d’impedire che qualcosa venga strappato, si svolgono, da qualche mese, Cappellacci in mano.
Il pover’uomo fa quel che può e merita di diritto la carta d’oro di “frequent flyer” per il contributo personale al riempimento degli aerei sulle tratte da Elmas a Roma. Anche quando va a Milano –e suo circondario- utilizza l’aereo, per cui il ministro dei trasporti ha manifestato il proposito di eliminare le rotte marittime che uniscono la Sardegna al nord-Italia.
Questioni di bilancio, parrebbe, chè d’inverno i traffici diminuiscono ma i costi restano uguali: i sardi imparino a nuotare o viaggino d’estate, sostiene l’altèro ministro.
Altra notizia collegata, intonata questa ai viaggi della disperazione, è che nuovamente “nel profondo cuor del sonante mar ” due barconi con un grappolo d’uomini stretti come acini d’uva “sfiòrano l’onde nere nella fitta oscurità ” in attesa d’un soccorso che tarda ad arrivare, nella disputa tra l’Italia e Malta.
Il primo ministro dell’isolotto, ormai abituato alle cattive consuetudini, oltre che profittare della nostra generosità, si permette d’insultarci e ha dichiarato di essere “disgustato nel sentire di altri paesi del Mediterraneo che si rifiutano di accogliere persone che sono in pericolo“, anche se finora, e pure in questo frangente, siamo gli unici a prodigarci. “Nell’ultimo caso – poi aggiunto – le forze italiane sarebbero dovute intervenire perche’ l’imbarcazione in difficolta’ era piu’ vicina a Lampedusa“.
Stando così le cose e davanti all’impossibilità di far sprofondare sia Lampedusa che Malta, che sarebbe la soluzione definitiva per tutte le controversie col corto maltese, dobbiamo trovare una soluzione innovativa, all’italiana.
Ricapitolando:
- le rotte per Genova costano troppo ed occorre eliminarle, fregandosene dei sardi ma salvaguardando i napoletani, vale a dire gli equipaggi, gli unici in grado di sollevare un gran casino, per cui non si potrà licenziare nessuno né disarmare le navi;
- il costo del pattugliamento, salvamento a mare, assistenza e permanenza, sorveglianza e liberazione finale in terraferma dei dis-graziati in arrivo, con telefono satellitare ma senza salvagente, è esorbitante ed insostenibile.
Io una proposta l’avrei: dirottiamo le navi che abbiamo e gli equipaggi che su di esse “faticano” sui porti del Nord Africa e gratuitamente trasportiamo in Italia quanti vogliano fare la traversata, a piacimento ed in tutta sicurezza, e nel viaggio di ritorno le navi potranno trasportare sulle calde coste africane i turisti che, ovviamente, non potranno venire in Sardegna.
Pensiamo quanti soldi, controversie internazionali, piagnistei nazionali, rischi, sofferenze e morti potremmo evitare!
L’aspetto più tragico della mia proposta è che è molto meno assurda di quanto appaia a prima vista.
Appena esce dall’uragano Veronica bisogna che ne parli a Silvio, che negli ultimi giorni ha fatto sorgere il dubbio se, per fortuna, c’è o ci fa.


Don Perignon
2 years ago
Ma avete doti profetiche al Cantaro? Per la prima volta i naufraghi delle carrette del mare, soccorsi dalle nostre navi, SONO STATI RIMANDATI AL MITTENTE E RIPORTATI A TRIPOLI ! ! !
Quando ci sarà il traghettamento regolare ipotizzato da Terenzio, anche la marina militare potrà dedicarsi ad altro.
Maurizio Caredda
2 years ago
A ME QUESTO DELLE ROTTE ONERATE SEMBRA UN FALSO PROBLEMA, DA QUEL DI CHE NON VIAGGIANO PIU’ LE VECCHIE CARRETTE DEL MARE DELLA TIRRENIA CHIAMATE “CITTA DI…” IO AVEVA GIA’ INDIVIDUATO NEL CONCORRENTE GRIMALDI UN MODO DI TRASFORMARE UN VIAGGIO IN UNA CROCIERA CON POCHI EURO IN PIU (10 A TRATTA). SE POI AGGIUNGIAMO CHE COSI FACENDO E PER EFFETTO DELLA CRISI EVITEREMO DI VEDERE TUTTI QUEI SCUGNIZZI E PICCOLI DI CAMERA (UN PO MONNEZZAI)POCO SIMPATICI E POCO EDUCATI LA SODDISFAZIONE DIVENTA DOPPIA.
SE POI QUELLA FLOTTA DA PARCHEGGIARE VERRA’ USATA PER I RIMPATRI COATTI E FORZATI DEGLI ULTIMI GIORNI BEN VENGA IL NUOVO UTILIZZO.
A TUTTI QUEI MORALISTI CHE PENSANO SIA SBAGLIATO RIMPATRIARE IMMEDIATAMENTE I CLANDESTINI VORREI RICORDARE CHE LA SPAGNA E LA GRECIA E’ ABITUATA A SPARARE A VISTA COME DETERRENTE E ANCHE PER QUELLO PARREBBE PROVINO AD ATTRACCARE SOLO NEGLI ATOLLI ITALIANI.