Il Presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, Card. Martino, ed il Segretario dello stesso dicastero, mons. Marchetto, in una conferenza stampa in Vaticano , hanno denunciato:
“I campi di accoglienza per profughi e rifugiati sono spesso delle autentiche prigioni e dovrebbero tornare ad essere ciò per cui furono creati: un luogo ove stare temporaneamente. […I rifugiati] soffrono immensamente per violazioni di diritti umani subite in quanto vittime di guerre e violenze, o di negligenza, crudeltà, sfruttamento sessuale o di altro genere, per discriminazione razziale, aggressione e occupazione straniera dei luoghi dove vivevano. Essi perdono le loro case e anche, per conseguenza, la loro infanzia felice, familiare e protetta”.
Si sono descritte le drammatiche condizioni di vita dei giovani rifugiati e l’abbandono e l’insicurezza che incontratno nei Paesi Occidentali, tanto che spesso:
” […] in alcuni Stati, si giunge perfino alla detenzione di minori non accompagnati . [...Tale condizione] li porta spesso alla depressione, a ritirarsi in sé stessi, o a divenire aggressivi”.
E’ tutto vero purtroppo e giustamente viene richiamato il messaggio evangelico. Essendo integralmente collocato in Occidente, siamo certi che anche il Vaticano fa la sua parte, ospitando in un’ala dei palazzi apostolici una piccola rappresentanza di migranti, specie quelli aggressivi. Ovviamente lo fa in maniera molto, molto discreta, tale che non sappia la destra quel che fa la sinistra…
Ma se poco poco la notizia trapelasse, ci farebbe tanto, ma tanto piacere!


Pubblicato il 28 novembre, 2007 alle 6:50 pm da Terenzio