Zapping

Pubblicato il 3 maggio, 2008 alle 7:07 pm da


rifiuti-5-rid.jpgMentre ormai tutti i Quadri N dell’UNICO 2005 sono scappati dalla stalla, richiusa troppo tardi, le pecore tosate da Visco, legittime proprietarie anche dei micidiali F24 (cacciabombardieri che agiscono come armi di distruzione di massa) si sono accomodate, sperando in un momento di relax, davanti al televisore (acceso!). Troppo tardi s’accorgono di essere finite all’Anno Zero di Rai2 e, sempre più spaventate ed inebetite, si ritrovano con Santoro, fuochista di professione, che ha fatto accomodare comodamente su un barile di polvere da sparo Marco Travaglio, reduce dal V-Day, e Vittorio Sgarbi, tenendo per sé, come detonatore, Beppe Grillo, l’insetto del giorno appena tornato dall’aver mandato… all’estero un sacco di gente importante.

Ampio reportage sulle performances genovesi del tarantolato non ancora pizzicato dalla prodezza di Visco, con tutto il suo repertorio diffuso a reti quasi unificate dalla RAI. La discussione è centrata sulla libertà di stampa e sui giornalisti, presentati più o meno come barboncini al guinzaglio di qualcuno. Inesorabilmente viene riesumata la figura di Enzo Biagi e del suo ben remunerato allontanamento dalla RAI. Si assiste quindi al susseguente e conseguente dibattito pacato tra i due ospiti, durante il quale Sgarbi può esibire tutta la sua ampia conoscenza terminologica nel campo dell’insulto scaricandolo sull’avversario che, stranamente senza il minimo travaglio, incassa e ripete, col sorriso di monna Lisa, le sue affermazioni al fulmicotone. Le quali peraltro non ottengono l’intento lenitivo che certamente anima Travaglio, aspirante premio Nobel per la Pace. Si chiude con un’invocazione alla neurodeliri e al Trattamento Sanitario Obbligatorio volgarmente conosciuto come Ricovero Coatto.

Nel girone di ritorno, ma a televisori ormai spenti e pecore a nanna, il Presidente RAI ha strigliato Santoro:

“…ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione… A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l’appalto, di fatto, della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente…”

Replica di Santoro:

“Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti più significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo. [...] Poiché Grillo è di fatto un soggetto politico, va attribuita esclusivamente a lui la responsabilità di ogni sua dichiarazione…”.

Segue rimpallo di dichiarazioni delle fazioni, con Sgarbi che

“si riserva di valutare l’opportunità di citare in Tribunale il giornalista Travaglio che ieri sera durante la puntata di ‘Annozero’ ha più volte evocato la necessità di un Tso e di un ricovero forzato alla neurodeliri. Ciò denota una mentalità da regime totalitario, stalinista”

e Grillo, che più dei grillini ha paura dei grilletti, che dice:

“In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca… I giornalisti che ancora danno dignità a questo Paese con la loro voce vanno protetti dagli sciaccalli di regime, dai killer della parola. Nessuno tocchi il soldato Travaglio e chi rischia la sua vita per noi per amore di verità”.

Di Pietro non ha resistito a far sapere urbi e anche orbi che:

“per firmare tre referendum sono state raccolte 1.500.000 di firme in un solo giorno, tra cui la mia, un evento mai successo nella storia della Repubblica.”

Forse perchè, da come parla, tutti s’erano convinti che…  non sapesse scrivere.

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Io continuo a pagare il canone RAI e non posso neanche detrarmelo dal Quadro N dell’UNICO.

Datemi il telecomandoooo ! ! !

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